Quotidianità – La gatta al cerfoglio

Assistendo al disperato tentativo, da parte di Lei, di portare a condizioni di vita il più possibile umana gli animali di casa, mi sono trovato coinvolto nella ricerca della lettiera per gatti all’interno di un supermercato.

Lei, dopo avere esplorato con metodo e professionalità da frequentatrice di boutiques lo scaffale contenente le sabbiette per lettiera felina, e non averne trovata una soddisfacente, ha assunto quell’espressione contrariata che normalmente riserva ai commessi dei negozi di scarpe dopo aver provato il ventesimo paio.

Gatta con lettiera (al cerfoglio?)

A quel punto mi sono permesso di chiedere che cosa trasformasse una comune lettiera per gatti nel “sacro graal” delle deiezioni feline e mi sono sentito rispondere con innocenza: “non trovo la sabbietta al cerfoglio”.

Attimo di smarrimento……. “che cosè la sabbietta al cerfoglio?”

Risposta di Lei: “ho notato che la Tea (la gatta di casa) và più volentieri a “farla” nella sabbietta profumata al cerfoglio”.

Io che, essendo un Lui, non sono mai andato ad annusare la sabbietta della gatta nè prima nè durante nè dopo l’uso, sono rimasto perplesso.

Va bene che il sacrosantissimo “sistema espulsivo” della gatta, alla quale sono peraltro molto affezionato (alla gatta, non al sistema), deve potersi esprimere liberamente per poter dare il meglio di sè, ma che si rifiutasse di “produrre” se non in presenza del profumo di cerfoglio, giuro, non lo sapevo.

Oltre tutto, l’utilizzo del profumo al cerfoglio nella lettiera per gatti apre una serie di interrogativi non da poco:

  1. il profumo di cerfoglio serve per illudere la gatta di trovarsi a svolgere le proprie funzioni espulsive in un prato? Intanto, se ci riesce, vuol dire che la gatta è cretina!!
  2. e se sì, questo inganno olfattivo può essere punibile secondo il codice penale come “truffa al felino rintronato” o può invece essere indice di merito per aver aumentato la “serenità produttiva del felino al momento del bisogno”?
  3. andando avanti di questo passo possiamo aspettarci il deodorante da toilette per gatti stitici (ammesso che esistano) che, oltre la sabbietta profumata, aiuti e sostenga psicologicamente la creatura pelosa nell’espletamento di una funzione così corporale e così poco chic?
  4. ho scoperto che esiste lo psicologo felino e quindi immagino che l’abbinamento tra il profumo ed il gatto vada richiesto al professionista, per non trovarsi il gatto traumatizzato che con il profumo al cocomero “la fà” di dimensioni abnormi (che sofferenza, poovero gatto) o con il profumo al sandalo “la fà” a forma di infradito, ma con i lacci (bleah bleah bleah), e con il profumo al cactus…………vabbè!!!
Tea “invasata”

Devo provare a suggerire ai produttori di lettiere il profumo al pomodoro e basilico, all’amatriciana e alla carbonara, così almeno,   chissà…ispirata dal profumo, al momento di nutrire l’amata creatura potremo mettere in tavola, per la gatta, un piatto e una forchettata di pasta (per il parmigiano non c’è problema, la belva ha già manifestato il proprio apprezzamento a patto che la stagionatura sia superiore ai 20 mesi).

Così forse Lei (quella che ha iniziato comprando la sabbietta al cerfoglio) riuscirà a sentirsi ancora e sempre “mamma a tempo indeterminato”, anche e soprattutto al momento di chiamare a tavola la famiglia, felina e non, con buona pace dell’estensione del concetto di “famiglia allargata”.

Buona giornata

L’impertinente

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