Cronaca – La scoperta dell’acqua calda

ONG Traffico migranti

E così, dopo mesi e mesi che tutti ne parlano, che tutti lo dicono, che tutti lo sanno, la procura di Trapani, su evidente incarico di qualcuno che cerca di salvare a tutti i costi un PD agonizzante e pluri frammentato, tira fuori le intercettazioni che dimostrano che le ONG non fanno salvataggi di persone in difficoltà, ma fanno deliberatamente e dichiaratamente importazione di migranti, per la felicità dei buonisti traditori che vogliono veder sparire l’Italia prima, e l’occidente subito dopo.

Consolante come vedersi passare sui piedi un rullo compressore, esaltante quanto un’ingestione di lassativo senza un cesso disponibile, motivante quanto il profumo soave di una fogna di Calcutta, la verità strillata a piena gola dai leghisti, dai fascisti, dai nazionalisti, da tutti coloro che in qualche modo riconoscono al proprio paese un valore sociale, culturale e un’unicità da salvaguardare, viene a galla con la conferma che l’immigrazione è un fenomeno organizzato e coerente a logiche di destabilizzazione del paese ricevente: guarda caso, l’Italia, il parafulmine.

Cioè quel paese al quale tutti riconoscono l’incapacità di fare opposizione a chicchessia, e sul quale tutti gli altri paesi europei puntano per vedere come riusciranno e se riusciranno, gli italiani, con la loro creatività anarchica e fuori delle regole, a gestire il problema che nessuno sa da che parte affrontare.

Ed ecco che navi di organizzazioni apparentemente “non governative”, (per chi vuol crederci), tedesche, olandesi, francesi, spagnole etc…, quindi, guarda caso, di tutti i paesi che hanno chiuso le frontiere, si trovano al limite delle acque territoriali libiche per imbarcare, anzi per “ricevere” il carico di migranti da recapitare in Italia, tramite accordi più o meno diretti con gli scafisti.

Per cui, così a grandi linee, si presenta questo quadro:

  1. Gli scafisti si fanno pagare dai migranti (chi è che dà ai migranti i soldi per pagare gli scafisti?)
  2. Le finte ONG prelevano i migranti dagli scafisti e si fanno pagare da chi?
  3. L’Italia importa gli immigrati, riceve qualche centinaio di milioni dalla UE e ci mette di suo alcuni miliardi, c’è chi dice 4 (quattro!)
  4. I milioni della UE e i miliardi dell’Italia (degli italiani) vanno per il 20% ai migranti e per il resto alle cooperative consorziate con tutte le organizzazioni malavitose possibili, con i dovuti ritorni “fuori fattura” agli onorevoli degli schieramenti politici favorevoli all’immigrazione fuori controllo, perché se fosse controllata renderebbe molto meno.
  5. Gli italiani non riescono a capacitarsi che questo fenomeno non si possa fermare, quando per il G7 a Taormina siamo stati benissimo in grado di non far approdare niente e nessuno nei porti Italiani.
  6. Vuol dire che già in quel momento, a livello governativo, non delle ONG, c’era chi parlava con gli scafisti e gli diceva “ragazzi per questa settimana niente consegne, abbiamo ospiti e non vogliamo la casa in disordine”. – Dalla prossima si riprende perché “business is business”.
Scoperta dell’acqua calda

Come la mitica scoperta dell’acqua calda, arriva la conferma che il traffico dei migranti è una forma di commercio che viene a soddisfare esigenze di tutte le parti che giocano su questa scacchiera, tranne il popolo italiano che subisce e si smarrisce, ma questo è il suo mestiere.

Non mi stupirei nello scoprire che a dare i soldi ai migranti per pagare gli scafisti e a pagare le ONG, magari non in maniera diretta, sia qualche corrente Jihadista alla conquista dell’occidente: il resto ce lo mettiamo noi alla faccia dei disoccupati, della sanità che va in pezzi e dell’Inps che non sapendo più come pagare le pensioni, chiede al governo di aumentare le tasse, e via che sono tutti contenti (quasi tutti).

Con l’italica professionalità dell’idiota che per farsi passare il mal di testa si scaglia a testa bassa contro le colonne dei viadotti autostradali, il paese più disastrato dell’occidente, dopo la Grecia che ormai è morta, tenta il triplo salto mortale carpiato con atterraggio sui pollici e rimbalzo sulle orecchie: aumentare il numero dei poveri in misura non prevedibile, trasformando i poveri in disperati tramite un flusso incontrollato e numericamente non quantificabile di individui senza arte né parte, senza lingua in comune, in larga misura di religione e cultura ostile a tutto quanto sia occidentale, senza nulla da perdere, e spesso provenienti da contesti nei quali la vita umana ha lo stesso valore che ha per noi la carta igienica usata.

Boldrini pro Africa

Vorrei ricordare che buona parte dei soggetti che stiamo importando viene da zone dove qualunque genere di disputa viene regolata a colpi di machete, ma questo la Boldrini lo sa benissimo, dato che viene dalle stesse zone.

Alcune cose tra loro contrastanti:

la mia personale solidarietà a quell’agente di polizia di Ventimiglia che, dopo essere stato insultato da un migrante che ha già capito da che parte è imburrato il pane, è stato inquisito per aver detto al “soggetto” di tornarsene al suo paese e togliersi dalle palle.

Una nazione che tratta così le proprie forze dell’ordine è una schifosa aberrazione che si merita di finire devastata da chiunque riesca a devastarla.

Mattarella Boldrini nessun applauso al passaggio della Folgore

D’altra parte è anche l’unico paese in cui la cattocomunista traditrice alla presidenza della  Camera è stata  l’unica a non applaudire, anzi a regalare una smorfia disgustata al passaggio della “Folgore”, probabilmente il corpo d’elite di più alto livello e professionalità dell’esercito italiano.

Spiace un po’ pensare che il 70 % dell’arte e della cultura umana siano localizzate in un paese che, nelle intenzioni di chi lo governa, verrà a breve portato al livello del centro Africa, quando la follia iconoclasta di milioni di individui con la cultura estetica e letteraria derivata da secoli di savana e di stregoni locali, vedranno in Michelangelo un nemico e in Dante Alighieri un blasfemo da far sparire dal pianeta (oltre quegli altri 10.000 pittori, scultori, scrittori che fanno la storia dell’Italia).

E questo per non parlare della cultura enologica e alimentare italiana, che tra il vino, i distillati e la carne di maiale attualmente alimenta una filiera che dà lavoro ad alcuni milioni di persone, ma che evidentemente la Boldrini vedrebbe bene se scomparisse, tanto qualche milione di disoccupati in più cosa vuoi che sia, di fronte all’affermazione della multiculturalità, che è di fatto soppressione della nostra in favore della loro (quale? Quella delle 10.000 etnie e tribù africane o delle 247 varianti dell’Islam, peraltro da sempre in conflitto tra loro?)

Matteo Renzi (?????!!!!!)

Non sono sicuro se abbia oscurato tutti i monumenti di Roma, nel percorso dall’aeroporto, ma se non ricordo male il Sig. Renzi ha ricevuto il presidente iraniano Rohani dopo aver coperto tutte le statue di palazzo Chigi, dicendo esplicitamente all’ospite di non volerlo offendere con la nostra cultura millenaria in contrasto con sua cultura tribale, che considera le donne alla stregua di oggetti di proprietà dei maschi e che nega con la repressione dell’islam più radicale quasi tutte le libertà conquistate dall’occidente con l’illuminismo, affermando di fatto la superiorità della cultura iraniana quale esempio da sostituire a quella occidentale e italiana in particolare.

Forse bisogna aspettare di vedere distruggere tutte le statue e i dipinti di Roma, Firenze e Venezia per accorgersi che abbiamo fatto la più grossa cazzata della storia umana?

Eppure i Buddha di Bamyan o la distruzione di Ninive dovrebbero servire come monito, ma tant’è…

Un ringraziamento sincero alla Boldrini e a quelli come lei che hanno deciso, con il piglio democratico tipico dei comunisti, che invece di impegnarsi per far crescere l’Africa in Africa, è meglio trasformare l’Italia in un parcheggio di disperati perché, non riuscendo ad esportare il benessere, abbiamo scelto di importare la povertà e la cultura tribale dei nostri nuovi ospiti.

Con la volontà esplicita di essere ben chiaro che questa non è una minaccia ma un augurio, sarei estremamente soddisfatto, vorrei dire gioioso, dirò di più, estasiato, se la Boldrini e tutti i boldriniani cattocomunisti, (incluso Renzi, che ha già cambiato più posizioni riguardo ai migranti del galletto segnavento sulla fattoria di Nonna Papera), provassero direttamente e senza sconti, sulla loro pelle, ciò che stanno somministrando al paese,  cioè l’ondata sociale di “involuzione africana” che stanno scagliando sugli italiani, e invoco su di loro la massa di  comportamenti “ad alta volontà di integrazione” di cui la cronaca ci rende quotidianamente edotti, che la “parimenti dignitosa” cultura di buona parte dei migranti, magari non tutti ma sicuramente troppi, mette in atto nei confronti di tutto quanto è occidentale, a partire dai rapporti con le donne e proseguendo con l’attitudine alla legalità.

A proposito, ogni 100 migranti avvistati ce n’è 95 con le cuffiette nelle orecchie 24 h al giorno: qualcuno ha capito cosa accidenti ascoltano per tutto ‘sto tempo? La volontà di integrazione si manifesta chiudendosi nei fatti propri fino a quando qualche esigenza primaria, tipo cibo o sesso a spese di qualcuna “che tanto poi si calma” non viene  a tirarli fuori?

Un pensiero a quei 6 milioni di disoccupati italiani (dei quali, pur essendo un disoccupato anomalo, faccio parte anch’io), che vedono il loro paese invaso da gente pagata 1000 €/mese per invaderlo, mentre loro devono arrangiarsi perché l’unico diritto che l’Italia gli riconosce è quello di lasciare il paese per fare spazio ai nuovi arrivi.

Milizie Libiche

Una precisazione: secondo l’Huffington Post del 20 febbraio 2015, soltanto in Libia ci sono 140 tribù a cui appartiene l’85% della popolazione, e circa 230 milizie allegramente impegnate nell’unica cosa che sanno fare bene: uccidersi tra loro, fino a quando non gli daremo un “nemico” più indifeso su cui sfogarsi, cioè noi.

Qualcuno vuol fare un calcolo di quanti appartenenti a tribù e quanti a milizie di vario genere, tra Africa e Medio Oriente, stiamo importando?

Vi do un suggerimento: provate a chiederlo alla presidente della Camera, lei di Africa ne ha vista tanta, al punto di voler continuare a vederla dalle finestre di Montecitorio.

Buona giornata

L’impertinente

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