Cronaca – Ne vergogna ne pietà

Napoli

Il 18/07/2017 il Sun pubblica un articolo nel quale inserisce Napoli nei 10 posti più pericolosi al mondo, insieme a città destabilizzate da guerre o sotto dittature varie ed assortite.

Incuriosito dalla singolare classifica vado sulla pagina del Mezzogiorno del Corriere e, da settentrionale che apprende le notizie del sud dai notiziari TV o web, mi scontro con un elenco di notizie relative a reati, tutte inerenti gli  ultimi giorni, sulle quali non mi sento di esprimere giudizi di alcun genere, ma che nella loro totalità costituiscono sicuramente un’attenuante per i giornalisti del Sun.

Titanic

Dopo la lettura di detto elenco, l’unico pensiero che può avere una persona di buon senso è: se il Titanic fosse stato progettato da un napoletano, avrebbe sbriciolato l’iceberg e sarebbe ancora tra noi, magari un po’ vecchiotto, ma avrebbe rispettato in pieno i canoni di “inaffondabilità” per i quali è stato immeritatamente famoso e clamorosamente smentito.

Che vuol dire, se Napoli nonostante tutto sopravvive, è veramente inaffondabile, invece il Titanic, purtroppo, è stato progettato da un inglese.

L’elenco dei reati che vengono commessi, scoperti e pubblicati sui giornali riguardanti Napoli in pochi giorni è sicuramente devastante, ma…

Che ci si creda o no, questo, senza voler essere un alibi, è in grado di giustificare ogni leggerezza nel riportare qualsiasi incredibile notizia negativa  provenga dall’area napoletana, dato che per un giornalista inglese che vuol buttare ulteriore benzina sul fuoco, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

… ma, alcune righe fa avevo inserito un ma, e questo si riferiva al fatto che, se i giornalisti, non solo inglesi, sapessero leggere tra le righe napoletane (cosa non facile, lo riconosco), si sarebbero chiesti come sia possibile che una città metropolitana di oltre 3 milioni di abitanti, viva in condizioni di pura emergenza delinquenza 24/24 in tutta la città e per tutte le persone.

E in effetti non è così: senza voler nascondere l’incredibile numero di reati commessi a Napoli, sarebbe il caso di precisare che, purtroppo, è con i reati che si fanno le notizie e non con le centinaia di migliaia di azioni quotidiane che, nella loro ordinarietà, tengono insieme la città ma non “fanno notizia”.

Camorra

Napoli è, da sempre, una città di camorra, di malgoverno, di malasanità, di truffe e di delinquenza, ma continua ad essere lì, non affonda, non migliora ma non peggiora, non smette di essere Napoli qualsiasi iceberg trovi sulla sua strada, perché i problemi di Napoli sono anche la sua forza e questa forza sono i napoletani.

Senza regole o con regole che fanno per se stessi volta per volta, i napoletani sono la garanzia che Napoli continuerà per i prossimi mille anni a dare qualcosa da scrivere ai giornalisti inglesi, e di questo dovrebbero essergli grati.

Tutti noi, italiani e non, auspichiamo che un giorno o l’altro Napoli riesca, se non a risolvere, almeno a cominciare un processo che permetta di ridurre la quantità di problemi e di reati che attualmente sono la cronaca prevalente della città.

Londra

Ma vorranno perdonarmi i giornalisti inglesi quando dico che, se i problemi di Napoli li avesse mai avuti Londra, mi chiedo sinceramente se avremmo ancora una Londra sulla carta geografica e dei londinesi di cui raccontare, per luoghi comuni, le vicende.

Io qualche dubbio ce l’avrei…

Buona giornata

L’impertinente

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