Politica – Le doti di un leader

Leader

Precisazione:

  1. non tutti, a questo mondo sono nati per lasciare un’impronta indelebile nella storia dell’umanità,
  2. non tutti possiedono l’eloquio trascinante che catalizza i consensi e smuove le folle,
  3. non tutti fanno della presenza carismatica il loro marchio di fabbrica,
  4. non tutti fanno sfoggio di cultura in misura tale da stupire gli interlocutori,
  5. non tutti hanno una padronanza dei media tale da comunicare con efficacia attraverso lo schermo o la rete,
  6. non tutti regalano emozioni con il tono della voce,
  7. non tutti rappresentano gli interessi di un popolo,
  8. non tutti vengono riconosciuti per strada,
  9. non tutti dispongono di una caratura politica tale da permettergli di essere dei leader,
  10. non tutti fanno della propria lucidità di pensiero uno strumento di contrasto degli avversari e…
  11. non tutti sono così ricchi da poterseli comprare,
  12. non tutti sono così privi di scrupoli da accettare che “il fine giustifica i mezzi”,
  13. non tutti hanno la rete di relazioni necessarie ad emergere e…
  14. … non tutti ce l’hanno per stare a galla

Fammi capire, ma bisogna non avere tutto questo per essere qualcuno?

Talent not required

Cioè, secondo te ci sono persone in giro che, mancanti di tutti questi requisiti sono riuscite a diventare “qualcuno”?

Magari mi stai dicendo che, in opposizione al metodo classico “ti dico cosa fare per ottenere un risultato”, c’è anche il metodo “ti dico cosa non fare per ottenere lo stesso risultato”?

Se funziona è grandioso, perché riuscire a conquistare il successo in assenza di requisiti, vuol dire aprire le porte a migliaia di persone che rientrano nella categoria dei “senza arte né parte” che vedrebbero per la prima volta la possibilità di un futuro luminoso, dove la parte attiva non è necessaria e quella passiva è l’unica importante, cioè “io non faccio nulla, fa tutto qualcun altro”.

No leader

Allora, andiamo per ordine, non voler lasciare un segno nella storia dell’umanità vuol dire, in effetti, essere privi dell’intenzione di modificare l’esistenza altrui, nel bene o nel male, e direi che ci può stare, non si dà fastidio a nessuno et voilà… il punto 1 l’abbiamo ottenuto.

Al punto 2 abbiamo l’eloquio trascinante, che qualcuno spaventa, chissà mai che dietro l’eloquio ci sia un pericoloso rivoluzionario, mentre una parlata addirittura più neutra che confidenziale non da fastidio a nessuno, e abbiamo ottenuto il punto 2.

Il rovescio della medaglia per la presenza carismatica è che spesso intimidisce, e a questo mondo i timidi, palesi o occulti, sono veramente molti, per cui, senza dare fastidio a nessuno, con una presenza dimessa abbiamo ottenuto il punto 3.

Per la cultura, se anche la si possiede, non sempre è gradito dall’interlocutore essere di fronte a qualcuno che ne sa palesemente più di lui, per cui senza citare a memoria Tacito, Platone o la biografia di Steve Jobs, insomma senza dare fastidio a nessuno, portiamo a casa anche il 4.

I media sono la maledizione del nostro tempo e “bucare lo schermo” viene visto da molte persone come entrare in casa loro e farsi i fatti loro, che se scelgono di pubblicare su Facebook, tutto ok, ma se sei tu che con la tua presenza televisiva le fai sentire a disagio, allora ottieni l’effetto opposto: invece un’immagine sobria sobria non da fastidio a nessuno e porti a casa il consenso al punto 5.

Regalare emozioni con il tono della voce, un po’ mi manca, ma come diceva mia moglie, “vai tu a mettere il bambino a letto, che con te si addormenta subito”, e aveva ragione, a tempo di record potevamo andare a dormire anche noi e quando dico “dormire” voglio proprio dire “dormire” perché secondo mia moglie la mia voce aiuta… e così, sottovoce per non dare fastidio a nessuno, abbiamo guadagnato il punto 6, evvaii!

Rappresentare gli interessi di un popolo non è facile, perché ognuno la pensa a modo suo, per cui se la maniera migliore per avere consenso è non affrontare mai un fallimento, basta non fare alcuna azione e… vai così, ci si guadagna il punto 7.

Certo che chi ha studiato questa strategia è un mago, la potremmo chiamare “il potere del nulla” e guarda che risultati!

Vabbè, allora, il fatto di essere riconosciuti per strada, oltre a fare un po’ rockstar, è fondamentalmente in contrasto con il mio carattere e, d’altra parte vedo che la gente apprezza il fatto che la mia presenza non provochi ingorghi nel traffico, per cui senza dare fastidio a nessuno, abbiamo fatto 8!

Leader carismatico

Io nell’essere un leader tradizionale ci ho sempre creduto poco, peraltro il leader carismatico spesso si espone e io, in famiglia, ho già pagato un prezzo piuttosto alto a causa di qualcuno che a suo tempo ha fatto questa scelta, per cui, dato che si sta dimostrando che anche cambiando sistema le cose si possono fare, io senza dare fastidio a nessuno, mi porto a casa il punto 9, che diavolo!

Si fa presto a dire lucidità di pensiero che sconfigge le argomentazioni altrui, ma bisognerebbe averla ed avere la presenza di spirito per usarla, sennò credo sia molto meglio un silenzio enigmatico accompagnato da uno sguardo glauco, non troppo vivace, magari anche un po’ appannato, che non dia fastidio a nessuno, poi pensino quello che vogliono, io ho portato a casa un bel 10!

Se è vero che essere ricchi aiuta a vivere, è anche vero che per comprare gli avversari bisogna esserci tagliati, e io mi trovo meglio a tagliare la cassata che non a corrompere chicchessia, certe cose le lascio agli specialisti che hanno anche di che pagarsi gli avvocati, caso mai qualcuno volesse mettere in dubbio la legittimità di certe transazioni, così piano piano, mentre gli altri rischiano di farsi beccare, io senza dare fastidio a nessuno, faccio 11.

Essere privi di scrupoli perché “il fine giustifica i mezzi” è più che altro un modo di dire, ma ti pare che io, che non sono abbastanza ricco da poter corrompere e abbastanza spericolato da voler rischiare, mi metto ad agire secondo questo principio? Io devo riuscire a “diventare qualcuno” senza dare fastidio a nessuno, e ci sto riuscendo, magari in silenzio ma ci sto riuscendo: per intanto ho fatto 12, tiè!

Renzi

E’ vero che tanti hanno bisogno di conoscere un sacco di gente da cui farsi sostenere nella scalata al successo,   ma in qualche caso vale di più averne pochi ma buoni, (io ho avuto un ragazzotto di Firenze e un napoletano verace, ma con dei bei contatti, molto in alto) e senza dare fastidio a tutto il paese, mi porto a casa un bel 13.

Stare a galla in un mondo di relazioni è in realtà abbastanza facile: basta istituzionalizzare la propria posizione  e, se non dai fastidio a nessuno, nessuno ti sposta da lì, e tu ti godi il meritato successo.

A questo punto devo verificare chi mi chiede di fare che cosa per concretizzare la mia scalata al successo, perché i miei 14 passi, come direbbero gli psicologi di gruppo americani, magari a modo mio, io li ho fatti tutti.

Sono ormai un paio d’anni che depongo corone accanto a monumenti e parlo poco e piano, dico sempre le solite quattro cose, anche perché non è che abbia molto da dire, ci pensano già gli altri a fare un sacco di rumore.

Mi trattano benissimo e ogni tanto mi capita ancora di non rispondere quando qualcuno mi chiama “Presidente”, ma finirò per abituarmi, almeno prima che scada il mandato.

All’inizio la carta intestata “Presidenza della Repubblica” mi faceva un certo effetto, poi ho capito che è una maniera come un’altra per ricordare a tutti che ci sono, e che depongo 10 corone al mese, sbattendomi come un orso in giro per l’Italia, facendo pochi discorsi e non dando fastidio a nessuno.

Quando si dice la professionalità!

Mattarella

Poi ogni tanto c’è uno stronzo impertinente che, da quando ho assunto il mandato, fa finta di non ricordarsi il mio nome e si inciampa su “Matta… chi?”

Facciamo che glie lo ricordo una volta per tutte: Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, un Uomo, un Leader, … ma senza dare fastidio a nessuno.

Buona giornata Presidente

L’impertinente