Politica – L’insostenibile leggerezza del capello

Capelli Trump

Può sembrare un eccesso di speranza, ma buona parte del pianeta si augura che il capello ossigenato e quasi “volatile” del neo Presidente Trump prima o poi si afflosci ed induca il proprietario ad occuparsi un po’ più di lui ed un po’ meno del mondo.

L’impressione che ne ricaviamo, noi che non ci confrontiamo quotidianamente con manifestazioni  più o meno esoteriche, relative al galleggiamento del pelo senza alcun apparente legame con nulla di fisico, è che il mantenimento di cotanta impalcatura tricologica richieda tempo, mano d’opera, tecnologia e mezzi finanziari imponenti.

E sicuramente non potrà mancare l’intervento benevolo di qualcuno che, più avvezzo dei comuni mortali a combattere la legge di gravità, abbia dotato di intercessione divina la chioma presidenziale, permettendo così alla Pannocchiuta Propaggine Pelosa di galleggiare beffardamente sui contenuti della scatola cranica del soggetto, contenuti della cui qualità e natura tutti stiamo attendendo (o temendo) manifestazioni.

Acconciature extreme

Ora, fermo restando che ciascuno è libero di far assumere ai propri capelli la forma che preferisce, (memorabili le architetture ardite di taluni personaggi dello spettacolo, dove non si capisce a quale punto termini il capello ed inizi l’autolesionismo), buona parte del mondo politico e non, continua a chiedersi se la natura scarsamente accomodante e politicamente urtante che il soggetto ha fino ad oggi mostrato, non sia un effetto collaterale della sovrastante Massa Gassosa delimitata dalla Costruzione Pelosa.

Sì, nella recente storia della razza umana, raramente si era visto assurgere a posizioni di tal potere un personaggio dalla capigliatura così improbabile, al punto da far temere che l’eccesso di chimica rappresentato da lacca e spray fissativo possa essere considerato come causa, per assunzione transdermica, della non trascurabile quantità di gaffes e strafalcioni con i quali il soggetto si è manifestato, senza alcun ritegno nel sia pur breve periodo di permanenza alla poltrona.

Perché, diciamocelo francamente, se in qualche maniera volessimo considerare un’attenuante la dipendenza da droghe universalmente riconosciute come tali, diventerebbe imbarazzante voler giustificare tanta creatività ignorante con l’eccesso di elementi decorativi del capello, a meno che, data la natura gassosa della massa tricologica, il gas abbia preso stabile dimora all’interno della scatola cranica, sostituendosi quale presenza e negli effetti, ai contenuti biologicamente corretti.

Ecco, così si spiegherebbe il tutto, ma siamo sicuri che sia una consolazione?

In fondo è stato eletto, e non da pochi sparuti circoli di simpatizzanti, ma da una massa impressionante di persone.

Mi viene un dubbio: tra quella massa, quanti sono come lui?

Buona giornata

L’impertinente

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