Politica – Piglianghi e mettenghi

Chi semina raccoglie

Nell’accezione comune, usando un lessico non propriamente da collegio delle Orsoline, ma più da avventori del bar di periferia dopo il terzo bicchiere, i “pliglianghi” sono coloro che, a seguito di sfortunata circostanza, più o meno casuale, lo “pigliano nel…” da parte di terzi, subendo un torto evidentemente senza divertirsi, sennò la valenza negativa verrebbe a mancare.

Analogamente, non solo per la finalità “anal” apparentemente simile, i “mettenghi” sono i terzi che, vuoi volontariamente, vuoi per caso (quasi mai) lo “mettono nel…” a qualcun altro, generalmente il “pigliango” dell’equazione.

Ora, direte voi, ma a noi cosa ci frega di questa distinzione?

Semplice: apparentemente basta stare sempre dalla parte dei mettenghi per non correre alcun rischio, anzi magari speculare sui piglianghi del momento.

E qui ci si sbaglia, perché il ruolo del pigliango non se lo sceglie nessuno, ma tant’è… quando scopri di essere un pigliango è troppo tardi, è già successo.

La distinzione poteva anche essere fatta tra vittime e aggressori, tra soccombenti e prevalenti, tra perdenti e vincitori, ma la valenza irrisoria della coppia “piglianghi e mettenghi” si presta ad alleggerire l’argomento a cui si riferisce questo articolo, di per sé purtroppo serio e impegnativo.

Per intanto, la maggioranza degli italiani stanno studiando da piglianghi, ma non ne sono consapevoli.

Stuoli di operatori connessi alle organizzazioni per l’importazione di immigrati stanno ungendo, lubrificando e dilatando, con discorsi più attinenti alla fantapolitica che a qualsiasi realtà verificabile, gli orifizi posteriori di un popolo inebetito da un costante e rintronante vuoto governativo e di risultati di alcun genere, con il quale sono state uccise le legittime aspettative di gente che vede scendere la propria qualità di vita nello scorrere di decenni in cui nessuno è riuscito a combinare nulla di utile per il paese.

Mettenghi

Quelli che invece hanno scoperto una vocazione da mettenghi, sono tutte le comunità, i gruppi etnici, le confraternite, le tribù, i clan, le bande e qualunque altra cosa biologicamente umana, presente sul pianeta ma di origine non italiana, nel momento in cui si sono resi conto (e ormai la notizia ha fatto il giro del mondo) che chiunque arrivi in condizioni più o meno disagiate, o più o meno “autenticamente” disagiate, sul territorio italiano o su qualunque nave battente bandiera tricolore, nel momento stesso in cui appoggia il piede riceve dei Diritti che noi automaticamente perdiamo in suo favore, e lui diventa un mettengo.

Noi, altrettanto automaticamente, dei piglianghi senza possibilità di riscatto.

Fine mese all’italiana

Sulla base di questa edificante realtà, vengono organizzati in giro per il mondo  corsi nei quali si spiega che un paese di idioti, governato da individui per i quali in altri momenti storici sarebbe stata comminata la pena di morte per alto tradimento, ha scelto di dare 1000 €/mese, (cifra mai vista né sognata da alcuno dei novelli richiedenti asilo, che sarebbe più giusto chiamare pretendenti reddito, perché raramente sono profughi di guerra), sottraendoli ad un sistema sociale già agonizzante nel quale, per citare le principali, si dibattono, nell’ordine:

  1. La sanità dove si sono drammaticamente ridotte le medicine non a pagamento e dove la corruzione negli ospedali o nelle Asl fa sparire cifre colossali: se si vuole mangiare qualcosa bisogna far sparire i soldi quando sono in mano agli immigrati e prima che arrivino alle Asl.
  2. Una massa di 6 milioni di disoccupati, che se ricevessero dei soldi saprebbero usarli in maniera differente dai migranti, quindi bisogna farli sparire quando sono in mano agli immigrati e prima che arrivino ai disoccupati, che peraltro li spenderebbero in Italia mentre gli immigrati, se riescono a tenersi qualcosa, lo mandano all’estero. – Eh il genio italico!
  3. Una azienda previdenziale (INPS) che auspicherebbe tanti migranti regolari che lavorano e versano i contributi, ma così non si riesce a portare via ai pensionati i soldi delle pensioni, invece se le pensioni non aumentano o magari diminuiscono, i soldi si possono dare ai migranti e ovviamente farli sparire quando sono in mano loro, prima che arrivino ai pensionati.

La cosa che necessariamente va detta e di cui pare non importi a nessuno è che, perché tale sistema funzioni,  è assolutamente necessario che dalla parte dei migranti e nel ruolo dei mettenghi ci sia una cospicua fetta di “operatori più o meno umanitari”, che parteciperanno alla divisione della torta e che, almeno in questo caso, non passeranno tra la file dei piglianghi neanche in un secondo tempo, in quanto impegnati all’estero a cercare altri aspiranti mettenghi da dirottare sulla penisola.

Tesoretto

E’ curioso il fatto che per il mantenimento alimentare e di abbigliamento di un italiano vengono previste somme nell’ordine dei 200 – 300 €/mese, mentre raggruppando un pò di migranti da spolpare si viene a disporre di un “tesoretto” di alcune migliaia di €/mese, di cui la maggioranza delle famiglie italiane non dispone neanche per scherzo.

La somma di 1000 €/mese a migrante diventa interessante quando posso mettere le mani su  tutto quanto eccede le necessità primarie che verrebbero coperte dai 2 – 300 €.

Ne restano 700 da incamerare, e come diceva il buon Buzzi nelle intercettazioni, “sai quanto si guadagna sui migranti? Ben più che sulla droga, perché quelli li facciamo entrare in maniera totalmente legale!”

Voglio provare ad iscrivermi ad un corso per mettenghi, magari mi insegnano come farmi passare da immigrato e portare  a casa 1000 €/ mese, perché se ci pensate è così facile: prendo la cittadinanza in qualche paese sfigato da cui arrivano i pretendenti reddito, poi mi ripresento in Italia dicendo che in quel paese mi hanno portato via tutto e … voilà, sono anch’io un immigrato pretendente reddito, solo che adesso me lo devono dare, cazzo se me lo devono dare, e anche di corsa, perché io ho fatto il corso per mettenghi dove mi hanno garantito il reddito in Italia e adesso ho tutti i titoli per averlo.

Africa

E’ bellissimo sapere che per ottenere qualcosa dall’Italia basta essere cittadino dell’Angola!

Ma ste’ cose ditele, ditele, spiegate agli italiani in difficoltà che se vogliono che l’Italia si muova in loro soccorso, devono essere Ugandesi, Nigeriani, Algerini, Libici, Egiziani, ma NON ITALIANI!

Ah, ma forse non lo dite perché poi i 1000 € l’italiano se li tiene, a allora tutto il traffico non rende più come adesso, e magari vi tocca rimettervi a importare droga.

Però, non ci avevo pensato, ma d’altra parte il corso per mettenghi non l’ho ancora iniziato.

Vedrai alla fine, diplomato con il massimo dei voti e dotato d’ufficio di secchiello e pennellino per gli orifizi posteriori di tutti quelli che il corso non l’hanno fatto.

L’Italia è un paese meraviglioso, lo sanno tutti, ma proprio tutti, e se c’è qualcuno che ancora non lo sa, glie lo andiamo a spiegare noi.

Buona giornata

L’impertinente

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