Quotidianità – Potevo dare la colpa al meteo

Sì, perché quando il meteo sbagliava, o le previsioni differivano tra un servizio e l’altro, c’era la possibilità di sfangarla dicendo “il meteo dava una giornata pessima, per cui mai avrei immaginato di doverti raggiungere in questo sole abbagliante”

Footing

Che era la versione elegante di “Vai, vai, corri pure a suicidarti in questa temperatura da tostapane, io me ne sto al fresco e stavolta il mazzo di accompagnarti se lo fa qualche altro matto come te”.

In soccorso di una buona scusa veniva spesso la difformità con la quale venivano dispensate le previsioni dove, in qualche caso, veniva previsto tutto e il contrario di tutto, lasciando o addirittura incrementando lo spazio a disposizione del fuggiasco per sottrarsi ad impegni non voluti.

Oggi non è più così: se da un lato il meteo unificato (lo prenderanno tutti dai satelliti di Google?) è una certezza o quasi per le attività organizzative, dall’altro è diventato di un’efficienza atroce, negando sistematicamente ogni umano tentativo di svarione e propugnando la versione unica che il tempo è così per tutti, dall’Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno, nessuno escluso.

Per i curiosi, il Rio Manzanares è un fiumiciattolo sfigato che attraversa Madrid e alla cui notorietà, se non avesse pensato il Manzoni in evidente delirio alcolico, nominandolo nel suo 5 Maggio, nessuno avrebbe mai attribuito una riga.

Peraltro usare come scusa a Mirafiori sud: “scusa cara mi è esondato il Manzanares e sto andando a salvare i gatti del mio amico Esteban” sa un po’ di presa per i fondelli anche per chi non sa dov’è il Manzanares.

Anche “non posso venire, mi sono schiacciato i Manzanares nell’asse del wc” suona un po’ troppo scenografico, per cui lasciando il Manzanares e i suoi derivati…

Il Manzoni doveva aver bevuto veramente male per tirare in ballo ‘sto fiume assolutamente inutile e peraltro situato a casa del diavolo – fosse stato almeno a Trofarello a qualcosa sarebbe servito, ma a Madrid…

Se vi chiedete perché diavolo mi sia impantanato nel Manzanares, è perché il Manzoni mi aveva lasciato una delle sue ultime bottiglie, e sai com’è, un sorso tira l’altro, non sono diventato Manzoni ma non potrei mettermi alla guida secondo il codice stradale.

Meteo

Dicevamo dell’infallibilità del meteo attuale: è diventato uno strumento mostruoso.

Non potendo più fare affidamento su una svista del Giuliacci di turno, oggi per sottrarsi ad impegni non graditi si è costretti ad attribuire gli imprevisti a malfunzionamenti di altri strumenti elettronici con cui riempiamo la nostra vita.

  1. “Scusa devo aver preso un virus e l’agenda dello smartphone non ha funzionato” – Questa non è male
  2. “Ero a casa di mia madre e la stavo aiutando a preparare i ciccioli quando si è rotta la cicciolatrice” – Ok con la complicità della madre e che nessuno chieda di vedere i ciccioli, tanto meno la cicciolatrice (se esiste)
  3. “In ufficio è stata una giornata devastante, non funzionava la fotocopiatrice, i computer davano i numeri (sì, 1 e 0, che altro devono fare?) ti spiace se non vengo, ho l’emicrania, l’acidità di stomaco, un principio di prolasso inguinale e l’alito di un facocero con la carie” – Non male, una o più delle precedenti, associate tra loro secondo necessità.
  4. “Stavo proprio per venire da te ma il training partner mi ha calcolato qualche esercizio di troppo, ho fatto un movimento sbagliato e… stiramento al polpaccio, col che mi sono reso conto che non sono proprio all’altezza delle tue doti atletiche per cui perdonami” – Questa è interessante perché, attraverso una lusinga (detta anche leccata di culo), getta le basi di possibili future evasioni.

Ma come si fa a riguadagnare, molto semplicemente “il meteo dice che pioverà tutto il giorno”?

Perché se il meteo ha ragione, abbiamo sempre la possibilità  di praticare quel genere di attività che anche al coperto, con un po’ di pratica, vengono bene, oh se vengono…!!!

E se non ha ragione, che sarà mai un po’ di intimità strappata allo sport?

Si, va bene, nella bottiglia del Manzoni c’era ancora un bicchiere e l’ho bevuto…

Fabio “Money” Fazio

E ho anche deciso che per domani non guardo il meteo, anzi spengo lo smartphone per sicurezza.

Voglio la sorpresa di alzarmi domattina e vedere che tempo fa, direbbe Fabio Fazio dall’alto del suo nuovo contratto milionario con la Rai (per lui fa bel tempo anche se grandina cocomeri).

Buona giornata

L’impertinente

 

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