Cronaca – Sindrome da Padreterno

Ferrari Singapore

Non è possibile prevedere sempre tutto e prevenire sempre tutto. Se ne sono accorti alla Ferrari nella partenza di Singapore. Al commento di un giornalista che ha sentenziato “non è possibile che non avessero una strategia di partenza” si può solo rispondere “smettila di dire cazzate”.

Spieghiamo perché la “strategia di partenza” è una idiozia anche solo dal punto di vista concettuale.

Ok i piloti di F1 sono la versione migliorata di tutti i supereroi messi insieme, ma:

  • Il momento del via è uguale per tutti
  • Tutti hanno la stessa priorità: partire al meglio e infilarsi dove trovano spazio
  • Raikkonen più a destra di così non poteva andare, dopo c’era il muro
  • Vettel si avvicinava alla curva e “chiudeva” Verstappen oggettivamente in ritardo
  • Verstappen tentando di recuperare una partenza non troppo felice, a tutto pensava tranne che a frenare, di conseguenza l’urto contro Raikkonen, a sua volta contro Vettel

Ora, mi piacerebbe chiedere al giornalista fenomeno: in che cosa dovrebbe consistere la strategia di partenza?

Chi pensa che riuscirebbe ad effettuare valutazioni d’insieme in quei pochi secondi nei quali tutti hanno solo la priorità di trovare un buco in cui infilarsi e da cominciare a difendere?

Archiviata la cazzata, registrerei il tutto come “Sindrome da Padreterno” dove si pretende di prevedere e prevenire anche la marea di fattori che compongono quello che comunemente si chiama “il caso”.

Dove detto caso ha assunto valenza negativa per la Ferrari e assolutamente positiva per la Mercedes.

La teoria del caos (o del caso) è quella che sostiene che una farfalla che sbatte le ali in Europa  può scatenare uno tsunami in Australia. Poi ci sono i fenomeni che si chiedono “perché non c’è una strategia per prevenire lo tsunami?”.

Girerei la domanda a un’impresa di pompe funebri,  per cui lo tsunami è assolutamente positivo o a Hamilton che ha vinto a Singapore senza avversari: e allora?

Buona giornata

L’impertinente

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