Politica – Il pagliaio discorsivo

Il pagliaio discorsivo

L’improbabile capigliatura di Donald Trump oggi ha debuttato alle Nazioni Unite. Con la coerenza che ha contraddistinto fino ad oggi il suo mandato, ha dichiarato che se la Korea del Nord attaccherà, verrà distrutta, con il che condannando di fatto un popolo in balìa di uno squinternato.

Avesse detto, che so, “faremo passare a Kim la voglia di giocare con i petardi”, sarebbe stato più coerente e avrebbe magari lasciato spazio alla possibilità che in Korea del Nord ci sia qualcuno che non la pensa come Kim, invece…

Poi ha detto che le Nazioni Unite non funzionano e che agli Usa costano troppo, e infine ha precisato che prima delle Nazioni Unite per lui verranno sempre gli Usa, precisazione non necessaria ma che dice esplicitamente che a lui dell’ONU non frega assolutamente nulla, anzi la considera una perdita di tempo e denaro.

Ci aspettiamo che dopo l’uscita dagli accordi sul clima voglia uscire dall’ONU, dalla NATO, dall’Occidente, dal pianeta e dalla galassia, trasformando così il rapporto con gli Usa nella prima guerra aliena della storia.

Perché è noto che tutti quelli che non sono con lui sono contro di lui, e con quelli contro si passa direttamente alle minacce.

Aumentano in Europa le simpatie filo russe e in qualche caso perfino filo cinesi, diminuiscono le simpatie a stelle e striscie, c’è sempre più gente che si chiede quando gli americani daranno fuoco al pagliaio.

Si potrebbe far festa e portare le salsicce da arrostire sul barbecue, tanto di paglia tra dentro e sopra la testa, ce n’è anche troppa.

Buona giornata

L’impertinente

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