Politica – Suicidio a 5 stelle

Suicidio a 5 stelle

Le persone si identificano con i leader: Forza Italia è Berlusconi, la Lega è Salvini, il PD, nonostante tutto, è ancora Renzi, se non altro per l’assenza di figure competitive, Fratelli d’Italia è la Meloni, il MoVimento 5 stelle è…..

Non lo è più Grillo, non lo è ancora Di Maio, potrebbe esserlo Di Battista, non lo è mai stato Davide Casaleggio, non avrebbe potuto esserlo Gianroberto Casaleggio, nessuno sa chi siano i fantasiosi “avversari” alla nomination di Di Maio, il cane di mio zio ha tanti buoni princìpi e sta pensando di candidarsi anche lui.

Nel frattempo si sfalda la fiducia disperata di un popolo senza più, da anni, un leader in cui credere, perché l’ostinazione a credere in Berlusconi è come voler credere nella chemio: il 95% nei 5 anni ha una recidiva e ci lascia le penne comunque, ma ha reso un sacco di soldi con le proprie sofferenze all’industria farmaceutica.

Chi crede in Berlusconi tra 5 anni avrà di nuovo sbattuto il naso contro gli interessi del Cavaliere ma nel frattempo le sue aziende e la sua famiglia avranno incassato un’altra montagna di denaro sotto l’ombrello protettivo del nonno.

Invece nel MoVimento stiamo assistendo al più grosso progetto di suicidio politico mai visto in questo paese: dopo essere arrivati al 28% dei consensi attraverso la indubbia credibilità di  persone animate, per una volta nella storia italiana, da reale buona volontà nel tentare di cambiare il paese e trascinarlo fuori dalle secche in cui la corruzione endemica lo sta condannando, non si profila all’orizzonte alcuna figura di “catalizzatore dei consensi” destinata a raccogliere il plauso della gente comune, a canalizzarne le speranze, a utilizzarne i voti.

In compenso stanno aumentando pericolosamente i dissensi e le scissioni, le diaspore, i regolamenti di conti in seno al Movimento stesso, senza di nuovo alcuna figura in grado di far percepire alla gente “non vi preoccupate, il MoVimento continuerà il suo lavoro, abbiate fiducia in…..”  CHI?

Il cane di mio zio ha preparato la valigia: gira voce che ci sia il 28% degli italiani che si guardano attorno con aria smarrita e lui non può ignorare questo richiamo. E’ uno Schnauzer gigante, si chiama Benito ed è un leader per motivi genetici, poi oltre tutto è tedesco, ed ha imparato dalla storia che la forza di un paese è nel suo leader, coma la premiata orchestra “Angela e i tedeschi” ha capito ormai da almeno 3 mandati.

Buona giornata

L’impertinente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *