Quotidianità – Gatti territoriali

Tea, gatta sarda detta “il mostro a righe” per la sua difesa del territorio

Sembra che nella classificazione dei possibili intrusi abbia applicato la regola del “meno pericoloso”.

Se il concorrente che si profila all’orizzonte, o meglio nel giardino, è un gatto oggettivamente bisognoso di cibo ed attenzioni perché non troppo spavaldo e magari dal comportamento schivo o sottomesso, tale da non intralciare la leadership del “mostro a righe” titolare della casa, allora lei lo lascia avvicinare, mangiare, rifocillarsi e, dopo aver ribadito con una zampata che comunque chi comanda è lei, lo lascia tranquillamente soggiornare nei paraggi.

Ma se capita che un bellissimo siamese con gli occhi azzurri (detto Paul, da Paul Newman), proveniente da qualche casa vicina, con l’aria pasciuta e sicuro di sé si presenta ad insidiare il territorio del mostro a righe, l’ascendente isolazionista di generazioni di gatti sardi risorge in lei e la pelliccia a strisce si lancia contro l’intruso ululando minacce corredate dall’artiglio guizzante ed agitato con fare bellico.

E lì i casi sono due:

  • L’intruso dagli occhi azzurri accetta la sfida e combatte per il cibo e le attenzioni della “mamma di tutti i gatti”, mia moglie.
  • L’intruso scopre che la gatta sarda è incazzata come un drago e non c’è cibo che compensi i mq di pelliccia che rischia di lasciare sulle unghie della belva, dove rischierebbe di presentarsi dalla mamma dei gatti più somigliante a una tenda a strisce che ad un siamese, ed abbandona saltando la siepe inseguito dalla coda espansa della gatta giustiziera.

Con molto buonsenso (e non troppo appetito arretrato), Paul Newman ha scelto la seconda possibilità, rimandando ad altro momento la ricerca della coccola su territorio altrui.

Fin qui è folklore, ma il peggio si è verificato quando, incurante delle dimensioni di un pastore tedesco da 40 Kg, la gatta sarda ha pensato bene di gonfiare la coda ed attaccare anche lui.

L’inseguimento al grido di “Tea torna qui, quello ti mastica!!!” per fortuna si è rivelato inutile.

Il cane del vicino, colto di sorpresa dalla sfrontatezza del felino a righe, ha battuto in ritirata, non sia mai che il microbo da corsa riesca a saltargli sulla schiena devastandogli la splendida livrea.

E lei, il mostro a righe, sfoggia la consapevolezza della propria felinità ondeggiante con il piglio della guardia di confine: se e quando fosse il caso, solo immigrati in transito, ma la casa è casa, anche per la gatta sarda.

Buona giornata

L’impertinente

 

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