Politica – Il record di rifiuti

In ginocchio per protesta contro Donald

Il dissenso nei confronti di Donald Trump ha assunto una nuova forma, di derivazione sportiva: le squadre e gli atleti che si sentono insultati dal razzismo o altri comportamenti volutamente offensivi sfoggiati dal vanesio istituzionale, manifestano la loro disapprovazione inginocchiandosi durante l’inno nazionale e ovviamente non cantandolo.

Come agitare il drappo rosso davanti al toro o il semaforo verde davanti a Hamilton: The Donald prende la rincorsa e leggendo il fatto come un insulto personale, riesce a dire l’unica cosa che non doveva dire.

Testualmente “gli atleti che non cantano l’inno nazionale in piedi, andrebbero licenziati dalle società”.

Cioè, il direttore sportivo di una società dovrebbe licenziare un atleta pagato una barca di soldi e magari fondamentale nell’economia della squadra, perché non si riconosce in un paese guidato da lui?

Con il che non rendendosi conto che molti di essi sono suoi elettori, hanno appoggiato la sua campagna elettorale e che a tutto pensano tranne che un dissenso pacifico e di significato non provocatorio quale inginocchiarsi durante l’inno nazionale, possa essere letto come uno sfregio personale da uno che insulta e minaccia tutto e tutti da quando si è ritrovato allo studio ovale.

Ci immaginiamo a breve interi campionati giocati da atleti con divise dove l’effigie del Presidente, in una delle sue smorfie migliori, è posizionata sulle chiappe a significare l’affezione che il mondo dello sport ha per lui.

Per il momento è riuscito a collezionare il numero più alto di inviti rifiutati alla Casa Bianca che la storia ricordi: prossimamente su questi schermi “il personale di servizio della Casa Bianca abbandona Donald, avere a che fare con lui è impossibile”.

Da un palco di Central Park, Stevie Wonder si è in ginocchiato su entrambe le ginocchia per solidarietà con gli atleti attaccati dal Presidente.

C’è qualcuno che vuole provare a spiegargli che stare sulle palle a tutti quelli con cui ha  a che fare non è un buon sistema per governare?

Si lo so che è pericoloso, c’è da finire licenziati su due piedi, ma forse non licenzierebbe la moglie: oltre che a presentarsi agli incontri ufficiali con abiti fucsia, qualcuno sa come la pensa, se pensa (perché avendo sposato Donald non si sa mai) e nel caso se potrebbe spiegare al marito il concetto di “convivenza pacifica”, o l’unico che comprende è la prepotenza?

Buona giornata

L’impertinente

 

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