Politica – Schizzi di veleno sulla panna

Schizzi di veleno sulla panna

Come paventato da molti, il talento di negoziatore del Presidente Macron sembra avere avuto ragione della posizione italiana nel caso STX Saint Nazaire.

Senza voler dare a qualcuno del pirla e a qualcun altro del genio, ricordo che la carriera lavorativa ante politica del Napoleoncino di ritorno è costellata di risultati ottenuti con sistemi fantasiosi ma efficaci, figurarsi oggi che difende la Grandeur Francaise.

La concessione dell’1% delle quote in prestito agli italiani, mantenendo il potere di veto in mani francesi, è un pò, come dice il titolo, schizzare di veleno la panna o accettare il famoso sinonimo di sodomia alla francese, la Macronìa, a danno degli italiani.

Il testo ufficiale dell’accordo Franco Italiano non l’ha ancora letto nessuno, ma riassumendo le condizioni che hanno portato a detto accordo, qualunque esso si rivelerà, sono le seguenti:

  • Fincantieri si aggiudica all’asta dai coreani il 66% di STX cantieri di Saint Nazaire
  • Macron se ne frega e unilateralmente statalizza la STX
  • Tra l’indignazione italiana e il “chissenefrega” di tutti gli altri, Macron ci pensa un attimo e si chiede: “perché dovrei correre io il rischio di rilanciare con soldi francesi il baraccone di STX, quando ci sono gli italiani così ansiosi di farlo?”
  • E parte una farsa di trattativa dove gli italiani defraudati del 66% pagato per la quote tornano a casa con tutti i rischi, il 50 % delle quote, l ‘1% in prestito dai francesi che gli danno il contentino non rischiando nulla e di fatto possono mettere il veto su qualunque iniziativa italiana.
  • Italiani che accettano inoltre di non delocalizzare, non licenziare, non appropriarsi di tecnologia STX quindi francese e di fatto di diventare responsabili di tutto quanto riguarderà STX per i prossimi 12 anni, pagando ovviamente gli utili a chi possiede il 49% + l’1% in prestito a noi + il diritto di vietare qualunque cosa non gli vada a genio.

Detta così, era meglio stare seduti sotto il culo di un dinosauro con la diarrea e affrontare la tempesta di merda.

Ora, sarebbe curioso sapere da Gentiloni quali prospettive fantastiche gli hanno fatto balenare negli occhi per accettare di fatto di mettere le palle in mano a Macron, dove qualcuno è riuscito a fargli credere che gli utili saranno così stratosferici da compensare sia lo stato francese nei panni di Naval Group che  quello italiano in quelli di Finmeccanica.

Non era meglio farsi ridare i soldi, magari con una bella penale, e lasciare che il vezzoso Napoleoncino gerontofilo si smazzasse lui il risanamento del cadavere di Saint Nazaire?

Poi magari ha ragione Gentiloni e da qui alla fine del mandato di Macron potranno cambiare un po’ di cose, però, adesso come adesso, sembra che le doti di negoziazione della delegazione italiana siano pari a quelle da centometrista di una lapide funeraria.

Buona giornata

L’impertinente

 

 

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