Politica – Susanna guarda il dito

Susanna guarda il dito

Senza minacciare con il medio, che molto elegante non è, Di Maio sostiene che i sindacati devono riformarsi, con il ché dando a loro la possibilità di farlo dal loro interno e riconoscendogli implicitamente un ruolo politico e sociale nella vita del paese.

Ovviamente precisa che se i sindacati non riuscissero a riformarsi  da soli in maniera convincente, verrebbero riformati d’ufficio attraverso la funzione legislativa, qualora il M5S andasse al governo e Di Maio diventasse Premier.

La Camusso, fraintendendo (vorrei sapere fino a che punto con innocenza) e rispondendo figurativamente con il dito sbagliato, replica piccata che il tono di Di Maio è da considerarsi “autoritario” e originato da ignoranza.

Chi guarda da fuori pensa che la Camusso abbia una paura fottuta della parola “autorità”, e quand’anche non venga utilizzata per richiamare alla memoria totalitarismi infausti, fondamentalmente non veda l’insieme, nella propria offuscata visione nostalgica di vetero comunista. Soprattutto non percepisca quanta sensazione di inutilità circondi l’opinione  sui sindacati cha attualmente ha  una gran quantità di persone.

Se l’autorità è il concetto a cui tutti bene o male si rifanno per immaginare un soggetto responsabile a cui richiedere l’efficienza e la capacità decisionale, la posizione della Camusso non dovrebbe essere quella di chi vorrebbe sfoderare un dito medio a Di Maio.

Qualcuno potrebbe dire alla Camusso di guardare oltre il dito e scoprire che c’è la Luna, che Di Maio le sta offrendo e incitando a raggiungerla, quale prova di voler riportare all’attualità un ruolo sindacale spesso perso in figure mentalmente già in pensione, o comunque non dotate della dinamica necessaria a seguire lo sviluppo di un paese che deve a tutti i costi uscire dalle nebbie delle rivoluzioni, con un sindacato partner delle istituzioni e delle imprese nello “svecchiamento” del paese.

O forse la Camusso senza nemici “autoritari” si sente inutile? Allora ha ragione chi guarda da fuori, la Susanna guarda il dito e non vede la luna: se possibile la riforma dei sindacati dovrebbe pensionarla e mettere al suo posto qualcuno un po’ più vicino alla realtà contemporanea, che la Camusso evidentemente teme perché il computer può essere programmato in maniera “autoritaria” e dirle di no.

La luna sta aspettando

Buona giornata

L’impertinente

 

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