Quotidianità – Rivendicazioni Isis

Dopo la strage di Las Vegas e le due donne uccise alla stazione di Marsiglia da un arabo sparito dall’Italia e riemerso in Francia, dentro di me è maturata una consapevolezza preoccupante: l’Isis si appropria di qualunque fatto più o meno folle, inerente il comportamento umano e trasmesso dai media, purché ci scappi il morto, anche se ci sono nella vita del presunto assassino gli stessi indizi di Islam presenti in un panino alla porchetta.

Attenzione quindi a far cadere un vasetto di Nutella dal terzo piano durante una merenda in compagnia, se doveste avere la sfiga di ammazzare qualcuno, l’isis riporterebbe notizia della vostra conversione all’Islam venti minuti prima di scagliare il vasetto dal balcone, per cui data la volontarietà del’atto non sareste più coperti neanche dall’assicurazione e vi trovereste a fare fronte ad un’accusa di terrorismo.

Non parliamo della possibilità che vi addormentiate al volante in prossimità di un qualunque assembramento di persone: l’Isis con il suo ufficio stampa riporterà che vi siete scagliati sulla folla al grido di “Allah u akbar”, non menzionando minimamente il ronfare sommesso che proveniva dall’abitacolo.

Ma quale occasione migliore di fornire all’Isis  un errore nelle cartelle esattoriali? L’isis rivendicherà l’azione eroica di un militante che, infiltratosi negli uffici dell’agenzia delle entrate, metterà in ginocchio l’Italia attraverso una operazione di esasperazione del contribuente disperato, e per una volta, almeno sul numero di suicidi ottenuti, potrebbe azzeccarci.

Buona giornata

L’impertinente

 

 

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