Cronaca – Giustizia Geronzologica

Nonno Cesare Geronzi

Dopo soli 14 anni dal crac Cirio per cui vengono indagati e processati Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi, la corte di Cassazione arriva finalmente a sentenza e condanna Geronzi a 4 anni di carcere, nella totale inutilità di detta sentenza in quanto il brillante ex amministratore del Banco di Roma è della gloriosa classe 1935, per cui ha ormai felicemente 82 anni ed è fuori dai termini della carcerazione che in Italia si ferma a 75 anni.

Con buona pace dei  35.000 risparmiatori truffati che a prescindere dalle condanne non rivedranno comunque neanche un Euro, Cragnotti viene rimandato al mittente dicendo che il processo che lo riguarda è da rifare, per cui agli effetti di una eventuale condanna, se ne riparlerà tra altri 14 anni, se ci sarà ancora qualcuno vivo e se sì, se si ricorderà dei soldi persi dal bisnonno.

I 35.000 polli che sono stati spiumati nel crac Cirio non hanno altra strada che riunirsi in un gruppo di acquisto per spuntare un prezzo conveniente e trattare con la società farmaceutica produttrice del Maalox una fornitura decennale di 60 compresse/giorno a cranio, più una consistente dose di antidepressivi con la funzione di salvaguardare l’incolumità sanitaria di tutte le vittime, dopo la lettura della sentenza Geronzi.

Ma d’altra parte, diciamo noi, se l’ingiustizia fa il suo corso in questi termini, mai definizione fu più azzeccata di “Giustizia Geronzologica” perché sembra fatta apposta per favorire nonno Cesare e mazziare senza pietà i pirla che avevano investito nella Cirio, per cui l’unica cosa che rimane da chiedersi la lasciamo al Cesare.

“Ma è possibile che non avete niente altro da fare e per 14 anni perdete tempo dietro ad una spennatura di polli? All’Aia ne spennano ben di più ogni settimana e nessuno ha niente da dire, per cui smettetela una buona volta di sprecare risorse pubbliche per processare uno che anche se condannato non lo potete incarcerare! Poi, peraltro, voi mica ci guadagnate qualcosa, giusto? Ci ho già guadagnato io: e allora?”

Col che, tra il generale plauso per l’ennesima storia all’Italiana, l’impertinente augura a Geronzi di passare i prossimi anni con la stessa serenità con cui le sue vittime hanno passato i loro, dal tempo del crac Cirio in poi.

Buona Giornata

L’impertinente

 

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