Cronaca – Il paese dei pistola

Il paese dei pistola

Fuori dall’immaginario collettivo in cui nel paese delle armi i cattivi vengono uccisi dai buoni, magari con una punta di rammarico per non averlo fatto prima o per un rimordere di coscienza che “era un bastardo ma uccidere qualcuno spiace lo stesso”, fuori della giustizia sommaria di origine western dove a colpi di pistola si mandava avanti il paese, fuori dalla percezione che un secolo di cinema buonista ci ha dato degli States, psicologicamente  garanti del “sogno americano” per tutti coloro che americani non sono, fuori da tutto questo c’è l’America.

L’America, quella vera, quella che non si sa bene dove diavolo sia rimasta nascosta per decenni di cronaca dove, a fronte di qualche decina di matti  che su 70 anni di storia e attualmente 300 mln di abitanti ci stà, anche solo come dato statistico, è venuta fuori negli ultimi 12 mesi con una escalation di violenza e di imbecillità di cui non aveva mai fatto sfoggio in precedenza.

Sarà la buona influenza dell’andata al potere di un personaggio con le capacità politiche di uno sociopatico rissoso e l’etica di un mercante di schiavi, ma la migliore immagine che sta dando l’America di se stessa è quella di un paese nel quale non serve motivazione alcuna per la violenza: basta possedere un’arma, dove in giro per il paese ce ne sono 310 mln, e aver voglia di sparare su qualcuno, più ne ammazzi e più ti rilassi.

Il suicidio finale è la conclusione ormai scontata come una volta era “e vissero tutti felici e contenti”.

Cioè, la pistola o il fucile servono l’una per difendersi e l’altro per andare a caccia, per chi ancora pratica detta attività. Ma decine di fucili modificati in armi da guerra a cosa servono? Se sei in grado di sparare oltre 500 colpi al minuto da chi diavolo ti devi difendere? Da un assalto di alieni che ti sono arrivati in giardino con l’astronave a pedali? Dalle coglionate televisive in cui sguazzi ogni volta che accendi la TV? Sei convinto che i Narcos abbiano un conto in sospeso con la tua prozia arteriosclerotica residente nel Montana e vengano a prendersela con te?

O piuttosto un pericolosamente alto numero di cittadini americani non reggono più la frustrazione di un sistema sociale ed economico senza alcuna regola etica, e quando non ne possono più mettono in atto una bella “vendetta finale” con strage e uscita di scena col botto?

Perché se le cose stanno così allora si spiega il danno di immagine che sta subendo il paese, dove almeno in Italia non sono poche le persone che sostengono sia pericolosamente alto il rischio di beccarsi una pallottola andando negli States e magari optano per una più tranquilla Scampia, nella quale nonostante le attività praticate in loco, non risulta nessuno si sia mai messo a sparare a caso sui passanti.

A meno che, ed ecco il colpo di genio, tutto rientri nella fantastica nuova strategia per il turismo escogitata dall’amministrazione Trump per aumentare gli afflussi “venite a giocare con la pistola nel paese dei pistola”.

Se vi sentite abbastanza americani da far parte del paese dei pistola questa offerta è per voi: geniale, non trovate?

Buona giornata

L’impertinente

 

 

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