Cronaca – L’impertinente per Las Vegas

Las Vegas dopo la strage

All’indomani della strage di Las Vegas la NRA (National Rifle Association) fa uscire la seguente stupefacente affermazione: “la NRA crede che i dispositivi che aumentano il numero di colpi delle armi semi automatiche trasformandole in automatiche, andrebbero soggetti a restrizioni”.

Cioè dopo che lo squinternato al 32esimo piano del Mandalay Hotel ne ha seccati 59, e feriti oltre 500 (dove bisogna ancora vedere se tutti se la caveranno), i produttori di armi, con la chiara intenzione di guadagnare tempo, partoriscono questa perla di imbecillità che i giornali riportano come primo storico cedimento nella politica di difesa delle armi a tutti i costi.

Senza rendersi conto, o non volendolo fare, che la dichiarazione in questione è uno dei migliori prototipi di presa per il culo che mente umana possa concepire.

  1. I dispositivi andrebbero soggetti a restrizioni nel numero di colpi sparabili, nel numero di pezzi vendibili, nell’esperienza di chi li compra, nel tipo di armi su cui si possono montare o che altro?
  2. Sarà per caso che prima del canino avvelenato della stampa avversa che sobilla gli animi, già di per se agitati dalla strage di Vegas, è meglio scegliere di assegnare a se stessi un buffetto indolore e guadagnare tempo nell’attesa che altre notizie prendano il posto in prima pagina?
  3. La tardiva manifestazione di finta responsabilità dove non risponde ad alcune delle domande del punto A, a cosa dovrebbe servire se non ad allungare il brodo?

L’impertinente per vocazione si permette di lanciare la proposta impertinente per definizione: suggerire alla NRA di far uscire direttamente ed esclusivamente armi automatiche con la massima frequenza di sparo possibile.

Dato che è ormai chiaro che gli americani prendono determinati fenomeni interni al paese come eventi naturali contro cui sia impossibile opporsi, allora la diffusione per uso comune di armi completamente da guerra, otterrebbe i seguenti risultati, tutti ottimi business:

  • Per l’industria delle armi un aumento del consumo di munizioni sicuramente significativo, dato l’aumentato numero dei colpi sparati.
  • Per le imprese di pompe funebri, vedete voi
  • Per ridurre l’incremento demografico, uguale
  • Per abbassare i costi della sanità (ammesso che ci sia una Sanità) e della previdenza sociale, con la riduzione “al piombo” del numero di potenziali pazienti che non arriveranno alla malattia o alla pensione, idem
  • Per risolvere più rapidamente questioni complesse, dove allestire aree di confronto con l’unica regola cara al Presidente: “chi esce vivo ha ragione”, per ridurre il carico di lavoro dei tribunali.

Magari l’approccio può sembrare un po’ rude, ma in confronto alla dichiarazione della NRA, almeno propone un modello di società reale, veramente vicino a ciò che l’America sta chiedendo di essere, perché se non fosse così, a chi diavolo li avrebbero venduti i milioni di dispositivi già in circolazione per la trasformazione in armi da guerra? Allora, se la guerra è la vocazione principale del paese, qualche migliaio di morti la settimana che si ammazzano tra loro prima di andare a rompere le palle all’estero, sarebbero risultati di cui un buon Presidente può sentirsi orgoglioso, altro che dichiarazioni strategiche.

Buona giornata

L’impertinente

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