Cronaca – Outing di famiglia

Papa Francesco

E’ un periodaccio per Papa Francesco: non si riesce a venire a capo di una grana che ne spuntano fuori altre due.

Oggi a dare il proprio contributo al malumore del Pontefice è un “coming out” dell’ex Rettore del seminario pontificio Maria Mater Ecclesiae che, contrariamente alla tradizione ormai consolidata in ambienti vaticani, non confessa di essere gay o pedofilo, ruoli ai quali ci si è abituati da tempo e che non fanno più notizia di un politico indagato (cioè zero), ma semplicemente di essere padre non dei propri allievi o fedeli, ma proprio in senso biologico di due bambini avuti da una donna con la quale, evidentemente, la relazione andava avanti da tempo senza le precauzioni che il buon senso, e non la religione, vorrebbero si prendessero in questi casi.

Con il che, Padre Oscar Turriòn rassegna le dimissioni e molla l’abito talare per occuparsi della prole e della mamma, finalmente libero di essere uomo e maschio quale natura lo fece o non represso per tutta la vita quale Vaticano lo volle.

Agli occhi dell’osservatore esterno sembrerebbe che, nonostante la più che riconosciuta attitudine progressista del pontefice, nessuno in Vaticano voglia accettare la possibilità che mettere in relazione le migliaia di sessualità frustrate e represse dei religiosi con la quotidianità della vita di tutti i giorni di una società dai costumi sessuali liberi come la nostra, sia un sistema sicuro per andarsi a cercare le grane.

Grane che arrivano per forza, fino a quando si continuerà a confondere la disponibilità nei confronti di Dio e del prossimo con l’astinenza sessuale, come se uno che non tromba fosse necessariamente più disponibile con il prossimo di uno che lo fa.

Semmai il contrario, perché la condizione di soddisfazione sessuale nella maggioranza degli individui induce rilassamento e buona disposizione verso il prossimo, ma per qualche motivo la cosa più ovvia al Vaticano non piace.

Altrettanto vale il discorso al femminile, dove il ricordo di suore orride e bisbetiche ha segnato gli anni dell’infanzia a generazioni di bambini che, una volta cresciuti, hanno capito che nell’immaginario collettivo “quelle che non trombano sono intrattabili” e si sono spiegati perché suor Crudelia viaggiasse tra i banchi accompagnata da un gatto a nove code.

Ecco, quando Papa Francesco o chi per lui, riconosceranno che le pulsioni sessuali e i sentimenti hanno lo stesso valore di comportamenti umanamente sani quali la solidarietà, la compassione, l’amicizia o altri, che con il sesso consapevole e consenziente possono liberamente intrecciarsi, senza per questo sminuire i religiosi, uomo o donna che lo praticano, allora forse si potrà fare a meno di pubblicare un outing come quello  dell’Ex Padre Oscar, che ha scelto finalmente di stare vicino ai propri figli.

Proprio come Dio avrebbe richiesto facesse, nella normalità, un buon padre di famiglia.

Buona giornata

L’impertinente

 

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