Cucina impertinente – Il ruggito della verza

Il ruggito della verza

E’ uno di quei piatti poveri della tradizione contadina che devono piacere senza se e senza ma, perché non si mangia per cortesia verso qualcuno, si mangia per gustare un sapore pieno, un profumo forte e maleducato che se non fosse un’estasi per le papille sarebbe vietato dalla convenzione di Ginevra.

Nella memoria dei golosi è un sapore assoluto, con una gamma emozionale di memorie adolescenziali (prima della scoperta del  sesso opposto) in quella dei dietetici normalmente non entra, in quella dei sensibili entrano versioni alleggerite, sbiadite o edulcorate, quasi a vergognarsi che è solo un’insalata di cavolo.

Nelle forme più potenti viene catalogata come arma di distruzione di massa, nelle minori solo come arma letale, ma sempre dei bei disastri è in grado di fare.

Uno dei casi nei quali ci si scontra con la potentissima mistura è quello in cui, in totale incoscienza che qualcun altro abbia introdotto in frigo a macerare la bestia verde, si apre con innocenza la porta alla ricerca del bicchiere di latte e si viene afferrati per il collo dal pestilenziale odore  dell’insalata di verza.

Che proprio verza più non è, o almeno non solo, data la implementazione di sostanze odorose che ne compongono il gusto finale, per coloro che avranno il fegato di cimentarsi.

Ad una normale verza, dopo aver tolto le foglie esterne più dure e meno gradevoli, tagliate a striscioline il cavolo e conditelo abbondantemente con olio, aceto, sale, aglio, acciughe.

Alla voce “aceto, aglio, acciughe” lasciatevi abbondare un pò, non si tratta di costruire un retrogusto ma il sapore principale dell’insalata.

Dopodichè, ed ecco la trasformazione in arma, mescolate il tutto e lasciatelo in frigo 24 ore rimestando almeno 2/3 volte, in modo che la macerazione con aceto e aglio abbia effetto, conferendo quel gusto potente che non si può godere senza pane.

Se possibile copritelo con la  pellicola, sennò correte il rischio di trovarvi l’odore in frigo per una settimana.

Fetta di pane integrale e formaggio stagionato per i coraggiosi, ricovero in rianimazione per i deboli di olfatto, tutti gli altri con l’elmetto e i tappi nel naso.

Gli unici che si divertono sono i coraggiosi, ovviamente, e si divertono davvero molto.

Buon appetito

L’impertinente

 

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