Cronaca – 10 milioni per una testa di paglia

10 milioni per una testa di paglia

Con una strategia già usata in precedenti occasioni, alla ricerca di private verità compromettenti da mettere in piazza per sbaragliare il nemico, il magnate di simpatie democratiche Larry Flynt, re del porno a stelle e strisce, decide di giocare l’asso di denari per liberare gli States e il mondo da Donald Trump.

Compra una pagina, evidentemente volendo andare sul sicuro per cui nessuno possa dire “non l’ho visto”, sul Washington Post e mette una taglia sulle malefatte di Donald: offre 10 milioni di dollari per informazioni compromettenti che possano portare all’impeachment dell’ingloriosa testa di paglia.

Ora, se tanto mi da tanto, la precedente vita sia professionale che privata del Presidente Trump dovrebbe essere una sorta di catalogo di tutti i peggiori comportamenti che si possano annoverare in entrambi i settori, per cui mi immagino in breve tempo cospicue documentazioni e testimonianze prendere forma in relazione a detta offerta.

Forse c’è ancora speranza per il pianeta, magari riuscendo a far fuori il peggior inquinatore istituzionale che mai abbia avuto il potere di fare scelte scellerate, ma un plauso e una considerazione particolare vorrei venissero dedicati a Mr. Flynt.

Se è la familiarità con l’ambiente surriscaldato del porno ad avergli dato la grande idea, vuol dire che, nonostante tutto, in giro non si fa più abbastanza sesso, perché sarà la maggior circolazione sanguigna a fare la differenza, ma l’idea di costituire un fondo per l’impeachment poteva venire anche a qualcuno che non disponesse, quale privato cittadino, di 10 mln di dollari da offrire.

E invece Larry, con il cervello evidentemente ossigenato dall’attività inerente la sua professione, particolarmente stufo della prorompente idiozia messa in campo dal non proprio Presidente, checché se ne dica, ha deciso di metterci del suo per porre un limite al disastro Trumpiano.

Presidente Trump che, alla voce “cazzata quotidiana”, nel frattempo ha regalato al mondo una nuova perla di inadeguatezza, declamando dal podio di aver parlato con il Presidente delle Isole Vergini dei danni subiti a causa di un uragano, con il che dichiarando Urbi et Orbi di non sapere che forse aveva parlato con un Governatore, perché il Presidente delle Isole Vergini è lui.

Adesso voglio proprio vedere gli avversari ideologici del porno ringraziare Mr. Flynt, disinvolto editore di successo nel settore intrattenimento per adulti, che in virtù delle risorse accumulate “a colpi di pisello e di patata” potrebbe riuscire a liberare il mondo dalla più grande minaccia attiva dalla caduta di Hitler in poi.

Un clamoroso scacco per i benpensanti che avrebbero continuato ad annaspare, e un grande riscatto per l’industria dell’hard dove, per una volta, i soldi spesi in zoccole potrebbero essere il denaro meglio speso del pianeta.

Buona giornata

L’impertinente

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