Quotidianità – Il potere del tarocco

Il potere del tarocco

Non è tanto il fatto che se ne parli, quanto la maniera in cui gli altri sono capaci di rivestire di esclusività quella cosa che hanno fatto, togliendo l’alone di banalità e dipingendola come un’esperienza unica.

Voi, che nella vostra sobria impostazione mentale avete detto “siamo andati al mare”, senza specificare che eravate negli Emirati Arabi a godervi il lusso cosmopolita più esagerato, vi siete sentiti descrivere “una splendida settimana di spiaggia bianca e mare cristallino”, con tutti i pesci che facevano a gara per saltare in padella, già diliscati, al marito della stronza amica di vostra moglie, e via con altre roboanti descrizioni da vacanza marziana più che sulla costa toscana, dove in realtà era stata la coppia di sbrodoloni.

Avete deciso di reagire e siete passati ai fatti: la prossima vacanza in pieno inverno la spacciamo in nord Africa  e se si parla di una spiaggia, le parole sono sempre “sabbia bianca e mare cristallino”.

Poi se si aggiungono due foto con i dovuti filtri, ecco che si materializza quanto descritto, anche se le foto sono state fatte in pieno inverno, con una temperatura di 4 gradi e una densità di persone di 1,2 a kmq.

Il fatto che sia deserta lascia meglio, all’immaginazione di che guarda, la prospettiva di spazi liberi e assenza di civiltà, altrimenti detta come “altre persone che ti camminano sulle unghie o ti zompano sulle palle”, dove data l’assenza, gli accostamenti al Paradiso dipendono solo dalla presenza o meno di una palma fuori posto, ma che sta benissimo nell’inquadratura.

L’evocativo “la brezza soffia leggera sulla pelle asciugando il sale dell’ultimo bagno” porta in stato di trance la maggioranza degli amanti del clima di mare e sconvolge equilibri di persone che iniziano a girare le pagine dell’agenda per vedere “quanto manca” al prossimo, caldo, rilassante weekend in compagnia delle onde.

E invece, quel giorno in cui avete fotografato la spiaggia di Loano con il preciso scopo di spacciarla per Hammamet, c’era un tempo di merda, voi eravate vestiti come orsi polari e la scarsità di gente era una semplice misura precauzionale in attesa di una tempesta, la guardia costiera che neanche si azzardava a uscire dal porto, con onde previste di oltre 3 metri.

Vostra moglie strepitava contro la pessima idea che avevate avuto di venire al mare con un freddo porco, e la Liguria brillava nell’assenza infrasettimanale di locali aperti al 10 novembre, con il che, trovare di che scaldarsi e inghiottire qualcosa che non fosse dell’estate precedente, ma al prezzo di primizia di quella ancora da venire, era un’impresa.

La consolazione è che, se il tarocco fotografico riesce bene, le metafore marine sono il vostro pane e i destinatari di tanto lusso fuori stagione possono solo farsi venire una crisi di bile e indebitarsi alla prima agenzia  di viaggi.

A meno che quel giorno non fossero a Pietra Ligure, a fare anche loro delle foto che verranno corredate di metaforiche didascalie idilliache: a quel punto, può solo vincere chi ha taroccato meglio le foto, perché il resto si spiega da sé.

Un consiglio: Instagram non basta, per fare una lavoro con le palle ci vuole Photoshop e un po’ di pazienza, ma il risultato è assicurato, la crisi di bile anche, la vendetta è senza pietà, la sbrodolona dovrà rosicare, voi potrete ridere a bocca aperta.

Buona giornata

L’impertinente

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