Politica – Per fare dispetto al PD

Ignazio Visco – Governatore Bankitalia

Dev’essere che dalle parti del Nazareno stiano prendendo un po’ troppo sul serio la location: in omaggio all’illustre titolare del palazzo in cui sono ospitati, Renzi & Co stanno presentando quale show pre elettorale, una via crucis con crocifissione finale dove Matteo interpreta, appunto, il Nazareno, e un paio di suoi tirapiedi non ancora designati, i ladroni, entrambi a sinistra, perché è rimasta l’unica maniera che hanno per tentare di far credere che non hanno venduto le mutande, e il loro contenuto, a Berlusconi.

La genialata è di quelle da riunione della direzione PD dopo un Rave Party di tre giorni, e relativo consumo di sostanze ottenebranti: dopo aver messo nel ruolo di Governatore Bankitalia Ignazio Visco, che su evidenti istruzioni dello stesso PD di rassicurare il mercato, assisteva più o meno passivamente all’edificante spettacolo dato negli ultimi anni dal Montepaschi, dalle banche venete e magari da qualche banca toscana, che so, Etruria, per esempio, il Visco, oggi a fine mandato, viene sfiduciato per impedirne la rielezione e sparato d’ufficio nel cassonetto dell’organico, quale capro espiatorio da sacrificare sull’altare delle puttanate elettorali a cui ormai non crede più nessuno.

La incredibile pensata Renziana è: “per far scordare alla gente che ha perso anche la dentiera nelle porcate bancarie, di cui tutti eravamo al corrente ma nessuno ha voluto intervenire, perché si rischiava di mettere le mani nei posti sbagliati (vedi David Rossi), adesso tiriamo una secchiata di merda addosso al Governatore di Bankitalia, a cui abbiamo impedito di fare alcunché mentre era in carica, lo facciamo sfiduciato e non più eleggibile e, in vista delle elezioni, salviamo la faccia nostra e bruciamo la faccia sua.

E il bello è che il Governo Gentiloni, che fino ad oggi caldeggiava la rielezione di Visco, su evidente istruzione del Nazareno fa retromarcia e si allinea alla scomunica, con il che confermando, se mai ancora ci fossero stati dubbi, che il Presidente del Consiglio non ha mai smesso di essere Renzi, anzi, Gentilenzi, ma Gentiloni sicuramente no: Gentiloni è un megafono, la voce del padrone arriva da Rignano sull’Arno.

Da qui in poi ci vuole poco per rendersi conto che qualunque italiano di media intelligenza, o magari anche un po’ cretino, vede in tutta l’operazione una presa per i fondelli di livello mondiale: al PD sono convinti che gli italiani continuino a guardare il dito del siluramento di Visco e non vedano la Luna dei disastri bancari a cui Visco non ha mai potuto fare fronte per non urtare gli amici di Renzi, che hanno di fatto spiumato i clienti delle loro banche.

Con il che la campagna del PD procede spedita come una barca in un bosco, perdendo pezzi e credibilità ad ogni giorno che passa, senza mutande e con un po’ di infiammazione al retrostante, ma si sa, quando $ilvio ti tromba, ti tromba $ul $erio, $ennò la Pa$cale non $i $arebbe innamorata, e chissà che questa ennesima manifestazione di astuzia Renziana non coincida con gli interessi  di Arcore e dintorni?

Io per sicurezza andrei a vedere con che auto gira Renzi, se lo vedete andare via con un $uper$port, allora sapete già il risultato delle elezioni, e adesso si capisce perché al Nazareno continuano a tagliarsi il pisello per fare dispetto al PD.

Ho detto al PD, non a Renzi.

Buona giornata

L’impertinente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *