Politica – Lo Zerbino del Consiglio

Paolo Gentiloni – Zerbino del Consiglio

Sembra proprio che nell’affondare il transatlantico del PD, Renzi non stia lasciando niente di intentato.

Pare che, nella simpatica operazione di sfiduciare Ignazio Visco, dopo avergli fatto fare lo struzzo per 5 anni di mandato, lui e la Boschi, (altro bel personaggio da legare alle vicende bancarie, se non altro per ascendenza paterna), si siano scordati di informare sia il presidente della Repubblica che quello del Consiglio, di quanto stava avvenendo nelle segrete stanze di un PD al quale, in teoria, Gentiloni avrebbe dovuto appartenere.

Così sono riusciti a mandare Mattarella “fuori dalla grazia di Dio”, che in quanto messo lì da Napolitano se lo può permettere, e a far diventare il buon Gentiloni Lo Zerbino del Consiglio.

Zerbino che si è trovato da un momento all’altro a doversi allineare alla sfiducia su Visco, sulla cui conferma contava, a dover rendere conto a Mattarella che puntava anch’egli alla riconferma, e a scoprire che il suo capo da Rignano sull’Arno non solo non gli aveva detto niente, cosa gravissima essendo Gentiloni il megafono di Renzi, ma lo sapeva, anzi aveva contribuito al siluramento, la Boschi, che del governo Gentiloni fa parte.

Quindi riassumendo

  • Il PD nei panni di Renzi fa eleggere Vincenzo Visco a Governatore di Bankitalia, con la precisa istruzione di far figura e non rompere le palle, perché i banchieri amici di Renzi e della Boschi non avevano ancora finito di spiumare i risparmiatori.
  • Il siluramento di Visco lo decide Renzi che non è più al governo ma è il segretario del partito di maggioranza, quale manovra elettorale per cercare un capro espiatorio per le malefatte delle banche che Visco era stato istruito a non vedere.
  • La Boschi, facente parte del governo Gentiloni, contribuisce al siluramento e comunque ne è al corrente, mentre Gentiloni, capo del governo, non ne sa nulla.
  • Quando scoppia la bomba, Gentiloni si trova fare da parafulmine nei confronti di un infuriato (sembra che nonostante tutto siano riusciti a farlo infuriare) Mattarella, che lo convoca per avere spiegazioni non immaginando che non ne sapesse nulla neanche lui.
  • Di fatto Gentiloni, se non è proprio lo Zerbino del Consiglio, sicuramente è lo zerbino di Renzi, che non si preoccupa minimamente di informare il proprio Avatar alla presidenza facendogli fare una figura di merda e beccandosi per giunta le ire di Mattarella. Stranamente Re Giorgio non si è ancora espresso sulla vicenda, ma ci aspettiamo a momenti una perla di partecipazione da parte sua.

Gran finale con fuochi d’artificio e banda in pompa magna che suona l’Internazionale: il PD vince la competizione con il Titanic, che nell’affondare si era spezzato in due tronconi, mentre il PD esala l’ultimo respiro  frantumandosi in 47 pezzettini minuscoli, ognuno che insulta gli altri 46 per aver tradito il Partito e il paese (prima il Partito, del paese non frega niente a nessuno)

Berlusconi è stato visto con il piumino per la polvere che dava una rinfrescata agli appartamenti all’Olgiata, dopo aver ordinato 20 casse di Dom Perignon per festeggiare con qualche “amica elegante” la polverizzazione del PD.

Salvini e Meloni stanno organizzando una festa al Billionaire per ringraziare Renzi, che gli sta togliendo dalle palle il PD senza neanche arrivare alle elezioni.

Il MoVimento 5 Stelle, seduto sulla riva in un silenzio zen, vede passare davanti ai propri occhi il primo cadavere concorrente alle urne.

Di Maio, Di Battista e Fico aprono le braccia sotto lo sguardo di un Grillo benedicente e si preparano ad accogliere i tranfughi del PD, in evidente crisi di vomito e disgusto per la fine ingloriosa della Sinistra.

Berlusconi ha regalato a Renzi una Ferrari e un posto da conduttore a Mediaset, ma entrambi salteranno fuori solo dopo le elezioni, che ormai sono un affare a due.

Buona giornata

L’impertinente

 

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