Cronaca – Le curve dritte di Austin

Verstappen padre e figlio – I tulipani astiosi

Dopo la fine del Gran premio di F1, dopo la sanzione di 5 secondi comminata dalla federazione a Max Verstappen, arrivano i commenti non proprio urbani del padre dell’olandese, nonché anch’egli ex pilota di F1, Jos Verstappen, in evidente stato di agitazione post traumatica.

Con notevole spirito creativo, verrebbe da pensare che, nella vita di famiglia, la nonna si sia divertita di nascosto con qualche italiano, e ci abbia messo un sacco di buona volontà.

Dopo essere stato contrabbandato per tulipano, il vecchio Jos, all’oscuro delle malefatte della nonna e delle proprie origini mediterranee, dichiara che il sorpasso di Max sarebbe regolare e la FIA – Federazione Internazionale Automobilismo, sarebbe secondo il suo giudizio la Ferrari International Assistance.

Tale impietoso giudizio sarebbe originato dal fatto che la manovra commessa dal figlio ai danni di Raikkonen, a tre curve dalla fine, sarebbe frutto di agonismo estremo e non di irregolarità, nonostante per effettuare il sorpasso, Max abbia di fatto lasciato totalmente la pista.

Ora, pur volendo concedere al Max tutte le attenuanti del caso, dopo una gara splendida con rimonta dal sedicesimo posto al quarto, ma tentare di accaparrarsi il terzo “drizzando” l’ultima curva con 4 (quattro, tutte e quattro le gomme) fuori della sede di gara, mi sembra un po’ come voler scommettere sulla attuale verginità di Cicciolina, semmai vergine sia stata.

Ribadendo che papà Jos ha perso una buona occasione per tacere, vorrei sottolineare per sua conoscenza, che percorrere la linea dritta tra due punti è, per definizione geometrica, più breve di quella curva tra gli stessi due punti, non richiede di frenare se non in presenza di ostacoli e consente di sfruttare tutta l’accelerazione disponibile in quanto non c’è stata entrata in curva, a differenza di chi la curva la percorre, che per “mettere giù il piede” deve aspettare di essere fuori dalla curva stessa.

Sembra che, data la propensione di Max a raddrizzare le traiettorie, voglia provare a cimentarsi con gare più confacenti al suo spirito rettilineo: nei panni di papà si potrebbe iscrivere il fanciullo al campionato Dragster, con 400 metri di rettilineo e un traguardo.

Per la felicità dei Verstappen, padre e figlio, non credo che detto campionato faccia parte della FIA, per fortuna ancora Federazione Internazionale Automobilismo, checché ne dica il tulipano astioso.

Buona giornata

L’impertinente

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