Cronaca – Cesare non torna, per il momento

Cesare non torna, tiè!

Accampando fumoserie giuridiche, il governo brasiliano decide che Cesare Battisti, per il momento, nell’attesa di sentenza definitiva, rimarrà a fare compagnia ai carioca, magari dotato di braccialetto elettronico, tanto perché non gli venga più voglia di andare a farsi un giro in Bolivia, dove si sa che le tentazioni in grado di affliggere un naso sensibile, sono molte.

Il sentore che dall’Italia, a parole tutti lo vogliano a scontare la pena, e nei fatti qualcuno che conta preferisca tenerlo alla larga, acquista sempre maggiore consistenza.

O forse è la migliore spiegazione consolatoria che, nella condizione di credibilità internazionale che ci ritroviamo, si possa scegliere.

Perché, se evitiamo di pensare che Cesare Battisti sia paraculato in patria, da qualcuno che non lo vuole sentir raccontare in un tribunale come sono andate realmente le cose nella stagione del terrorismo rosso, allora ci tocca pensare che nonostante il declamato prestigio del nostro paese, non riusciamo a farci restituire dal Brasile, paese con il quale ufficialmente abbiamo ottimi rapporti, un delinquente pluriassassino con un pò di ergastoli sulla schiena, che da 35 anni si rotola su spiagge assolate, alla faccia delle sue vittime.

Che inoltre si permettere di prendere per i fondelli le vittime stesse, nonché gli italiani, dichiarando di avere da anni rapporti epistolari con Alberto Torregiani, il figlio del gioielliere ucciso in una delle rapine per la cui morte è stato condannato, dove è lo stesso Alberto Torregiani a smentirlo.

Siamo vicini al momento in cui, oltre al Brasile, lo Yemen, il Burkina Faso e le Isole Tonga, si permetteranno di sputarci in faccia senza conseguenza alcuna, con la probabile motivazione che “l’Italia non fornisce abbastanza garanzie di serietà istituzionale”, e noi staremo volentieri a prenderci gli sputi, magari chiedendo anche scusa per aver infastidito gli illuminati governanti di tali evoluti paesi.

Preferisco pensare che in 35 anni di latitanza, il Battisti abbia costruito una rete di relazioni con personaggi di rilievo brasiliani, che in qualche modo si stia pagando il favore di tenerlo presso di loro, dove d’altra parte ha fatto famiglia, e come dice lui stesso, è padre e anche nonno.

Peccato che quelli che ha ammazzato o contribuito a far ammazzare non possano dire la stessa cosa.

Buona giornata

L’impertinente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *