Cronaca – Maiali per Jakarta

Putin dopo la clamorosa gaffe del ministro Tkachov

Se volete una prova provata dei rapporti incestuosi tra l’amministrazione Trump e lo staff del Presidente Putin, da alcuni giorni sta circolando un video che dimostra la comune matrice di ignoranza tra Alexander Tkachov, ministro dell’agricoltura di Putin, e la ben note performances del Presidente americano, come noto in grado di piazzare l’Alaska all’equatore e confondere l’isola di Papua con le uova di Pasqua, tanto suonano allo stesso modo.

In un entusiastico discorso farcito di buoni propositi per l’esportazione di carne di maiale, prendendo come esempio i numeri della Germania, il ministro russo propone di esportare detto prodotto in Indonesia, paese all’85% musulmano.

A fronte della precisazione di Putin “in Indonesia non mangiano maiale”  evidentemente al corrente della non trascurabile cazzata detta dal suo ministro, detto ministro, formato all’ “Istituto superiore Donald J Trump per le Castronerie Geopolitiche”, rincara la dose con un innocente “perché, che differenza c’è?” con il che rendendo ufficialmente pubblico il fatto di non sapere che, nei paesi islamici, il maiale è vietato per motivi religiosi.

Il Presidente Putin scoppia a ridere e si mette le mani sul viso, dove manca solo l’espressione “non ci posso credere”.

Al ministro Tkachov, data la sua profonda conoscenza del mondo fuori la Russia, potremmo suggerire una partita di scarponi da sci, attesissimi in Arabia Saudita, dalla quale importare 20.000 burqa da vendere sulle spiagge di Rimini quali abitini sexy per le serate in discoteca, con il cui ricavato acquistare 10 container di Lambrusco da vendere in Indonesia, dove si sa che dopo il consumo di carne suina viene sete, e cosa meglio di un bel bicchiere di Lambrusco, alcolico quindi vietato come e quanto il maiale, per guadagnarsi contemporaneamente 20 anni di galera a Jakarta e il Nobel per la coglionata in occidente?

Alla commissione americana che sta indagando sul cosiddetto “Russiagate” riguardante l’ultima campagna elettorale presidenziale, si potrebbe dire di smettere di perdere tempo. Le prove dei rapporti di Trump con i russi non sono più da cercare: c’è tutto su Youtube, e ce n’è anche troppo.

Poi personalmente sono dell’idea che a rimetterci siano stati i Russi, perché alla prima impressione sembra che non sia migliorato Trump ma sia peggiorato il ministro Tkachov, il che la dice lunga su quanto la Trumpite sia contagiosa. Alla larga finchè possibile.

Buona giornata

L’impertinente

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *