Politica – Silvio Santo Subito

Silvio Santo Subito

Non bisogna essere berlusconiani per rendersi conto che, una volta in più, nella cosiddetta “magistratura rossa”, c’è qualcuno che si sta tagliando il pisello per fare dispetto alla moglie.

Sembra incredibile, neanche i testi di psichiatria riportano casi così assurdi di autolesionismo, ma per la 248esima volta nella storia politico giudiziaria del Silvio, salta fuori la notizia che è indagato da qualche procura, stavolta quella di Firenze, per reati connessi ad attività mafiose, nei giorni immediatamente a ridosso delle elezioni.

La probabile disperazione dei sinistri, che sono ormai  consapevoli di andare a prendersi una scarica di schiaffi dal voto siciliano di domenica prossima, preludio alla prossima vagonata di merda a livello nazionale, non trova altra maniera per tentare di ostacolare la rimonta della destra che, per l’ennesima volta, cercare di mettere in croce il Silvio.

Allora, intendiamoci, che il Berlu proprio santo non sia, è cosa nota. Che i suoi trascorsi con amicizie derivanti da particolari ambienti siculi, siano ormai dati di fatto, altrettanto. Ma arrivare a scoprire che in giro c’è un cassetto di possibili indagini a carico di Mr. Bunga, da cui pescarne una e renderla pubblica sempre e solo in prossimità delle elezioni, questa è veramente grossa.

E’ un pò come liberare animali di allevamento il giorno prima dell’apertura della caccia: se già della caccia si può discutere, con animali ancora rincoglioniti messi lì solo per farsi sparare, è il massimo dell’aberrazione.

Eppure, per la magistratura debitamente sollecitata dai disperati che, nominalmente, fanno capo a quel pastone informe di banderuole, “ognuno per se e Dio per tutti” che viaggia suo malgrado, ancora per poco, sotto il nome di Sinistra, non c’è sistema migliore per ostacolare la potenza mediatica di Mr. Cene eleganti, che una bella persecuzione giudiziaria, per cui se anche il Berlu fosse colpevole come il peccato, la infelice scelta di tempo lo trasforma in vittima tout court, tra il tripudio suo e di tutta la destra, che ringrazia il magistrato rosso di tanto favore.

Il quale magistrato è probabile che, dopo essersi reso conto della clamorosa gaffe con cui sta dando un altro po’ di voti a destra, se non altro per simpatia nel confronti della vittima della ormai certa persecuzione, di rosso rischia di trovarsi il faccione, preso a sventole e coperto di sputi da gente della stessa parrocchia che gli ha commissionato il blitz.

A noi che non siamo berlusconiani, ma neanche stupidi come parlamentari del PD, che non trovano nulla di meglio di un sicario togato per aumentare i voti dell’avversario, rimane la divertente chance di poter spendere lo slogan umoristico più adatto a quel che capita: Silvio Santo Subito, e posti in cella imbottita per quel che resta della Sinistra.

Buona giornata

L’impertinente

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