Politica – Grasse prospettive

Pietro Grasso futuro premier?

Per la felicità di Matteo Renzi e di quel che resta del PD, oggi su Libero compare una disamina impietosa della condizioni della sinistra, che apre spiragli a scenari nuovi o, almeno per il paese, mai testati in precedenza.

L’ipotesi di Libero, e magari di qualcun altro che vorrebbe sperare, è che il peso e la credibilità politica di Pietro Grasso, possano portare alla nascita di un nuovo soggetto politico in grado di raggruppare i voti di tutta la sinistra che non è PD, raggiungendo un ragguardevole 15%.

Valore che, stante la nomina a segretario del senatore Grasso, consentirebbe al suddetto di candidarsi al ruolo di premier, ovviamente in una coalizione che comprenda altre formazioni, magari sottraendo voti a quel PD che ormai tutti percepiscono come il rimescolamento del nulla in salsa fiorentina.

Personalmente sono dell’idea che, pur essendo tendenzialmente contrario a tutta una serie di presupposti di area sinistra, che guarda caso coincide con l’aggettivo che indica qualcosa di malevolo e poco trasparente, dove mai partito si è rivelato più “sinistro” dell’ultimo PD, la possibilità di mettere uno dei più famosi ex procuratori antimafia alla guida del paese, un po’ mi incuriosisce e, udite udite, un pò mi farebbe perfino sperare.

Cioè, se per vocazione il senatore Grasso ha combattuto le mafie per 40 anni, mi stupirebbe se non riuscisse, con i superpoteri del Presidente del Consiglio, ad arginare la ormai dilagante corruzione mafiosa che si sta portando via, insieme alla competitività del paese, le prospettive di una intera generazione di giovani, che per avere uno sbocco non derivato dalle conoscenze degli “amici degli amici”, stanno lasciando l’Italia sempre in maggior numero.

Mi piacerebbe che l’autorevolezza di una figura non compromessa con tutto quanto c’è di illecito, come adesso pare obbligatorio in parlamento, fosse la nuova immagine internazionale di un paese non ancora disposto a farsi prendere per il culo da un qualsiasi Macron.

Ecco, mi piacerebbe da un lato che il senatore Grasso volesse provarci, dall’altro che finalmente ci chiarisse chi, nella fetta di parlamento che nominalmente è al governo, operativamente non si sa cosa facciano, ideologicamente vanno dalla difesa dei valori nazionali al tradimento in toto degli stessi, sostenendo per probabili motivi di interesse privato, quando non di rincoglionimento, l’immigrazione a grandi numeri, assolutamente insostenibile.  Praticamente tutto e il contrario di tutto.

Staremo a vedere nei prossimi giorni, per il momento ci limitiamo e guardare con sconcerto le espressioni da pugile suonato di Matteo Renzi, che non sta capendo cosa capita, una volta in più colui che sta facendo giustizia della Sinistra intronata e confusa, usando come arma suprema proprio lei, la Sinistra intronata e confusa.

Buona giornata

L’impertinente

 

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