Cronaca – Ha litigato con la suocera

Ha litigato con la suocera

Secondo Trump le armi non c’entrano nulla. Il killer di Sutherland Springs era appena uscito da un litigio con la suocera e tanto basta, i 26 morti sono un effetto collaterale della litigata familiare.

Stavo pensando che l’ultima vota che ho litigato con mia moglie (valore aggiunto al fattore litigio + 70% perché con la suocera non ci vai a letto, con la moglie, magari…), avevo voglia di prendere un cetriolo e andare a prendere a colpi in testa, oltre all’interessata che mi aveva fatto salire la pressione, i clienti di una piccola lavanderia vicino casa, e buttare per aria i panni, più o meno puliti, dei presenti, tra maledizioni e parolacce assortite.

Mentre quella volta che mi sono arrabbiato con il gatto, detto Fontana di Trevi per il numero di zampilli immondi, con i quali aveva innaffiato e vomitato in mezza dozzina di posti in giro per casa,  ho afferrato un cespo di sedani e l’ho scagliato contro il felino inquinatore, senza peraltro riuscire a centrarlo, ma facendomi un mazzo così inseguendolo per le stanze, fin quando mi sono sentito cretino e ho smesso.

E quando per telefono ti chiama, per la quarantesima volta, il call center rumeno di una società di trading cipriota, ai quali hai già detto 400 volte che tu con il trading ci giochi e non fai sul serio, e loro se ne fregano e continuano a telefonarti con numeri sempre diversi in modo da saltare i tuoi filtri, allora ti viene voglia di andare fino in Romania e inchiodare sul muso di ognuno dei rompipalle telefonici le dichiarazione di NON INTERESSE per quello che loro continuano ossessivamente a proporti.

Poi ci pensi, la Romania non è proprio dietro l’angolo, sei ancora in pantofole con il telefono in mano, nel tuo cervello scatta un automatico “ma vaffan….”, posi il telefono e chiudi l’incidente.

Come mai, perché, mi chiedo, non sono mai partito con la dotazione bellica di una squadra di Navy Seals o di Swat, circa 400 colpi da sparare, mezza dozzina di granate a mano, due pistole che non si sa mai, e una mitragliatrice pesante che mi ci vuole 3 anni di palestra solo per riuscire ad alzarla, senza contare la cassetta dei proiettili?

E non sono andato all’ingresso della stadio durante un derby, e ho cominciato a sparare sulla gente in coda tirando nel folto delle teste, raggruppate in modo da formare un bersaglio soddisfacente per la mia incazzatura da frustrazione domestica?

Secondo Donald il fatto che io non possieda l’armamento di un battaglione di incursori, non è un dato rilevante.

Con molta probabilità avrei fatto gli stessi morti a colpi di cetriolo, di sedano o di telefono, ci avrei solo messo più tempo perché avrei dovuto inseguire le future vittime una per una, raggiungerle e prenderle a colpi di sedano in rapida successione, perché il sedano automatico a ripetizione, non l’hanno ancora inventato, figurati il cetriolo e il telefono.

E ha pure il coraggio di sparare questo genere di cazzate senza vergogna alcuna. Nei panni dei parenti delle vittime di tutti i killer che implicitamente vengono sponsorizzati da cotanto Presidente, chiederei a lui di assumersi la responsabilità penale delle morti.

Perché sperare di poter vendere qualunque genere di arma, in una cultura prevalentemente basata sui rapporti di forza, e poi sperare che non ci siano i matti che, una volta convinti di non avere più niente da perdere, decidono di andarsene con il botto, è il record mondiale dell’ipocrisia irresponsabile, altro che danni collaterali, ma se lo dice Donald…

Una precisazione: io, nella realtà, per quanto sia stato tentato varie volte, non ho mai usato come arma neanche il cetriolo, almeno quello verde.

Per Donald farei un’eccezione, magari con una noce di cocco.

Buona giornata

L’impertinente

 

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