Cronaca – In chiesa con la pistola

In chiesa con la pistola

Secondo la teoria di Trump e della NRA (National Rifle Association), il numero delle armi in circolazione non ha alcuna attinenza con quanto succede ormai settimanalmente negli Usa, cioè che qualcuno fa una strage di innocenti riuniti in qualche posto.

Dopo i 26 morti della chiesa di Sutherland Springs in Texsas, la reazione del Presidente è di cordoglio e unione con i parenti delle vittime …..e basta.

Neanche una minima allusione al fatto che, un’altra volta, come al concerto Country di Las Vegas, uno squilibrato possa essere armato fino ai denti e libero di girare con detto arsenale fin quando non decida di scaricare un pò di colpi sul primo che passa, o meglio sul primo gruppo circoscritto che permetta di sprecarne pochi.

Emblematico il fatto che pare il killer sia stato contrastato da un comune cittadino che era in chiesa, anch’egli armato di pistola, e abbia risposto al fuoco facendo allontanare l’assalitore, peraltro sparatosi dopo poco.

Dal che due luminose considerazioni, e magari un piccolo business.

Stante il fatto che, se si vuole fare una strage, conviene sparare nel mucchio, è altrettanto vero che se si fa parte del mucchio, il punto di vista è un po’ diverso.

E qui la genialata: “Chiesa sponsorizzata da Smith & Wesson, riunitevi con la sicurezza di poter rispondere a qualunque aggressione.” – “Palasport M16, prendete il vostro fucile per entrare al concerto, nessuno potrà disturbare il vostro entusiasmo” – “a qualunque riunione portatevi l’arma, perché chi spara per primo è più facile abbia ragione, se non altro perché i morti non ce l’hanno mai”.

Bello eh? Forza Donald, riuscirai a tornare al West, dove viaggiavano più pallottole che mosche e dove saper parlare, leggere e pensare era roba per idioti. Basta saper sparare e si costruisce un grande paese.

Una curiosità: in Usa ci sono circa 300 mln di armi da fuoco e 320 mln di abitanti. Se ce n’è 1 su mille con il prurito da cow boy, ci sono buone prospettive per il futuro.

O vivere con il giubbotto antiproiettile 24/24, ma senza i morti nella polvere della main street, viene a mancare il pathos, e il western ne risente, ve lo immaginate Jesse James in tenuta antiproiettile?

Jonh Wayne si rivolterebbe nella tomba, e questo Donald non lo permetterebbe mai. Ci sono valori non negoziabili.

Buona giornata

L’impertinente

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