Cronaca – Indice di gradimento

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Gli americani malati per le statistiche dicono che è il presidente con la peggiore impopolarità degli ultimi 70 anni, cioè da quando le statistiche sono state inventate.

Il 59 % degli intervistati, a questo punto del mandato presidenziale, lo considera in tutte le possibili accezioni negative, tra le quali quelle citabili sono “incapace”, “inadeguato”, “impreparato”, per indicare le più “soft”.

L’unico a non rendersi conto della quantità di figure di merda che fa ogni volta che apre bocca è lui, dall’offendere le vedove dei militari morti al servizio del suo paese al biascicare minacce insultanti nei confronti di chissà chi, dove i traduttori dicono testualmente che i suoi discorsi sono incomprensibili perché non contestualizzati.

Come dire che usa i pronomi “ad minchiam”, dove se quando dice “noi”, tutti si sentono parte del riferimento, quando minaccia “loro” senza specificare di chi diavolo parla, ognuno dei fenomeni che lo stanno a sentire ci mette quale riferimento chiunque gli stia sull’anima, senza per questo aver individuato con chi se la prende il Delirante in Capo.

Bellissimo deve essere il ruolo di chi si deve inventare che cosa ha detto, perché attenzione, senza voler citare lingue straniere, la traduzione dal Trumpese, che non è inglese, è necessaria dal nonsense parlato da lui all’inglese parlato da altri, con il che mi immagino fino a che punto il pensiero sia suo o dell’interprete.

Un bell’augurio di riuscire a rimanere in carica anche con l’indice di gradimento inferiore al 10 %, che a questa velocità raggiungerà entro i due anni dalla nomina, con la speranza che il pianeta sia ancora in condizioni di mandarlo a far danni nella sua tenuta in Florida, forse l’unico posto nel quale, se combina qualche casino, è l’unico a pagarne le conseguenze.

Se poi qualcuno volesse riproiettare il film di Oliver Stone su JFK, magari nei corridoi della Cia torna l’ispirazione sul come risolvere la situazione, di cui l’unico a cui non interessa nulla è lui.

Buona giornata

L’impertinente

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