Cronaca – Troppo buone per gli Usa

Auto giapponesi troppo buone per gli Usa

Donald decide di uscire dagli accordi economici di libero scambio tra Usa e Giappone, con la motivazione che i rapporti tra i due paesi non sono equilibrati e portano svantaggio agli Usa.

Pare che uno dei principali motivi della posizione di debolezza degli Usa sia il fatto che in Giappone non c’è mercato per le auto americane, mentre negli Usa ce n’è troppo per quelle giapponesi.

Cioè, invece di andare a frustare i costruttori a stelle e strisce spiegando loro che il successo giapponese si combatte con l’aumento di qualità del prodotto e con la riduzione di cilindrate e consumi, il fenomeno decide di tagliarsi il pisello uscendo dagli accordi di libero scambio, quindi presumibilmente tassando i prodotti giapponesi, e impedendo così ai milioni di americani di procurarsi i ricambi ai prezzi correnti, abbattendo il valore di rivendita dei propri veicoli giapponesi sul mercato del’usato, in quanto minacciati dal rincaro dei ricambi e dallo svantaggio nella permuta con il nuovo.

Secondo questa logica è legittimo aspettarci una tassazione sui prodotti europei di qualità, perché il vino californiano non regge il confronto con quelli italiani, francesi e spagnoli, le auto tedesche sono migliori di quelle americane, seppure vendute in un segmento meno popolare, ma sulla strada del protezionismo invece che su quella dello sviluppo, ci può stare qualunque cosa.

Non parliamo delle eccellenze alimentari che sono fortissima parte dell’export nostrano: a morte la Nutella, la Barilla, i Ferrero Rocher e quant’altro incontri il gusto dei consumatori americani se non convenientemente venduto nella “brutta copia” Usa, e via così in una chiusura del mercato di impostazione medievale o, in alternativa, della modifica degli accordi commerciali dove per vendere negli Usa verrà chiesta una qualità inferiore per non penalizzare i produttori locali.

Ora, proprio per non volersi ripetere in una sterile sfilza di insulti, dove peraltro non ci sarebbe alcuna novità perché il Presidente Trump è già stato insultato in tutte le maniere note alla fantasia umana, ma vi pare possibile che dopo la immensa quantità di scandali in cui è coinvolto e di idiozie fino ad oggi esibite, personalmente o con parti della famiglia, non ci sia alcun sistema per rimandarlo a giocare a golf, finché morte non lo separi da questo mondo?

Chi è che lo vuole tenere al posto che, disonorevolmente e pericolosamente, occupa da ormai quasi un anno?

Buona giornata

L’impertinente

 

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