Politica – L’ottimo inizio di Salvini e Meloni

L’ottimo inizio di Salvini e Meloni

Dopo che la coalizione di centrodestra ha vinto in Sicilia, piazzando l’incensurato e, per il momento, non ancora inquisito, Nello Musumeci sulla poltrona di Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, è il momento della valutazioni d’insieme.

Per arrivare a tale risultato, la Lega e Fratelli d’Italia si sono coalizzati con Berlusconi, di fatto in un reciproco accumulo di quote di elettori, salvo poi ritrovarsi a dover dire grazie a quei 100.000 voti di derivazione “impresentabile” che il buon Silvio, sempre fedele alle amicizie isolane con i personaggi più disinvolti, ha utilizzato senza ritegno alcuno quale grimaldello per forzare un’elezione che, con voti spontanei e non pilotati dai soliti noti, avrebbe avuto altro esito.

Tra i quali spiccano il noto “turista di partiti” Cateno de Luca, appena arrestato, e l’altrettanto mercantile nonché indagato Edy Tamajo che ha pagato 25 € a voto e ne ha raccolti quasi 14.000, con una spesuccia ipotizzabile di 350.000 €, che dovrà recuperare facendo il consigliere per l’ARS: quanto deve guadagnare per rientrare dei costi?

D’altra parte, come già detto in altri articoli, se il Berlu va alle elezioni, qualunque esse siano, anche quelle per la nomina dell’amministratore di un sottoscala a Trastevere, ci va per vincerle, e per ottenere il risultato si compra qualunque cosa o persona possa servire.

Il fatto è che, dati i presupposti, adesso per Salvini e Meloni si presenta un bel filotto di immondizia.

Per essere due partiti, almeno fino ad oggi riusciti a mantenere una immagine non proprio spudoratamente corrotta, ma relativamente vicina ai valori più tradizionali di una certa fetta di elettorato alla ricerca di figure di riferimento forti, al momento si trovano con i loro consiglieri nel parlamento siciliano, al governo della regione con gli impresentabili del Silvio, e pensare di poter non pagare il conto dei favori resi con i 100.000 voti, direi che è fuori discussione, perciò le condizioni sono:

  • Ballare alla musica suonata dagli impresentabili, allo scopo di mantenere tutto come sta, o se possibile cambiarlo in peggio, continuando a prelevare da Roma (di fatto dal Nord, complimenti a Salvini) non potendoci fare nulla.
  • Fare opposizione lasciando comunque tutto com’è, in linea con la tradizione locale.
  • Essersi bruciati una quasi verginità di “purezza istituzionale”, avendo in cambio il “governo” di una delle regioni più compromesse e irrecuperabili d’Italia.

La domanda che, giustamente, si fanno gli elettori è “se per governare la Sicilia hanno accettato di stare in una coalizione sostenuta con i voti “degli amici degli amici”,  per governare il paese e non rischiare di darlo ai 5 stelle, rimarranno nella stessa coalizione permettendo al Silvio di candidare tutti i pregiudicati d’Italia, perché con la loro maniera di fare pressioni i voti sono certi?

O meglio, Signori Salvini e Meloni, vi state rendendo conto che le elezioni siciliane sono riuscite a compromettere in un colpo solo la credibilità della Lega e di Fd’I, facendovi diventare “satelliti” utili al pregiudicato di Arcore?

Gira voce che dalle parti di Genova si siano sentiti i botti di un certo numero di bottiglie stappate per l’occasione, dove Grillo e i 5 stelle, nonostante le stupidità da 90 Euro come accaduto a Torino, sono sempre più vicini ad essere l’unico movimento credibile in tutto l’arco costituzionale.

Adesso una domanda a Salvini e Meloni vorrei farla io: “Cari Giorgia e Matteo, gli italiani che vi hanno votati fino a oggi, l’hanno fatto non soltanto condividendo il programma, ma per non votare la corte dei miracoli che orbita attorno al Berlu, dove tra inquisiti, pregiudicati, condannati e prescritti che raccolgono voti, i numeri si sprecano.

Ritenete voi che gli elettori possano gradire più il fatto di vedervi eventualmente al governo con i 5 stelle, piuttosto che con tutto il catalogo di bella gente da galera, che il Silvio vi infilerà in parlamento quale garanzia dei propri interessi, sicuramente degli “amici”, certissimamente non degli italiani che avrebbero continuato a votarvi?

Buona giornata

L’impertinente

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