Cronaca – Il piacere di uccidere i cuccioli

Donald Jr con il trofeo della coda di un cucciolo di elefante

Il sogno della vita dei Trump è sterminare qualche miliardo di persone, finire di distruggere il pianeta e ammazzarsi nelle maniere più cruente possibili.

Dico questo perché, purtroppo per Donald e figlio adorato, Donald Jr, non potendolo ancora fare, ma stanno lavorando per riuscirci, per il momento si stanno sfogando sugli elefanti.

Il pannocchiuto decerebrato crudele che la massa di bifolchi armati è riuscita a eleggere a Presidente ha appena firmato una legge che permette l’importazione di trofei di caccia da alcuni paesi africani, tra il quali quelli derivati dalla caccia all’elefante.

La foto in cima a questo articolo ritrae Donald Jr con in mano una coda che è evidentemente appena tagliata a un cucciolo di elefante ucciso, date le dimensioni delle zampe nella foto.

Nota bene, il figlio di Donald, anch’egli Donald per non correre il rischio di smentirsi, degno figlio di cotanta ignoranza, crudeltà e idiozia, ha sparato e tagliato la coda a un cucciolo perché le zanne ancora non le ha.

Con il che continuando le stragi di elefanti  che da un secolo a questa parte, a causa del mercato dell’avorio,  sono probabilmente condannati in via definitiva all’estinzione.

Il tutto nella più totale tranquillità, come se dell’opinione di tutto il resto del mondo e buona parte del proprio elettorato (dove spero non siano tutti una congerie di assassini in attesa della buona occasione per sparare a qualcuno), non freghi assolutamente nulla a nessuno, sicuramente non a un Trump.

Se già è obiettivamente difficile giustificare la caccia nelle attuali condizioni di disponibilità di cibo, diventa impossibile quando a farne le spese è una specie innocua, di dimensioni tali che colpire un elefante con le attuali armi è come sparare a una portaerei da 100 metri di distanza. La colpirebbe un cieco, con il Parkinson, in equilibrio su un monociclo.

Infatti l’ha colpito uno dei Trump (magari avesse il Parkinson o qualcosa di molto peggio!),  che purtroppo hanno ancora il consenso di milioni di assassini a piede libero, i quali una volta la settimana celebrano il Donald day con una strage, l’ultima di bambini in una scuola di Tehama County, California, perché sull’esempio di Jr, i cuccioli si colpiscono più facilmente.

Ogni volta di più vale l’augurio che molti milioni di persone fanno alla first family tutte le volte che esce una notizia riguardante le cazzate impossibili a cui si dedicano: di svegliarsi una mattina e ritrovarsi elefante, ritrovarsi nero, ritrovarsi femmina (non del clan di famiglia), ritrovarsi gay, insomma ritrovarsi vittima di qualunque cosa possa farli vivere molto molto male o non farli vivere proprio, come i Trump stanno cercando di fare a tutti quelli dotati di un minimo di coscienza che non la pensano come loro.

Dove la mancanza di dissensi per le cazzate commesse dai maschi la dice lunga sul peso e sulla coscienza delle donne del clan: ci sono buone probabilità che Ivanka e Melania siano della stessa forza, solo impacchettate in mises rosa confetto.

Però vanno a far visita ai bambini nelle scuole, sperando che non raccontino le favole tipo “C’era una volta un signore gentile chiamato Adolf, che aveva trovato un buon sistema per fare spazio sul pianeta, poi purtroppo l’hanno fermato ma adesso ci pensa nonno Donald a finire quello che lui ha iniziato.

Nonno Donald, si sa, è esperto in disastri e in poco tempo vedrete che avremo parcheggi e spazio a volontà dal polo all’equatore e dall’equatore al polo, perché lo sapete che il nonno vuole fare tabula rasa in tutti i posti dove c’è qualcuno che la pensa diversamente da lui.

E il nonno Presidente si sta impegnando per trasformare il pianeta in un parcheggio, con ottimi risultati, per il momento.

Buona giornata

L’impertinente

 

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