Politica – Le palle di Silvio

Silvio racconta palle?

Con la magica capacità di centrare sempre le esigenze o le speranze di un elettorato alla ricerca di un miracolo più che di un governo, il Berlu spara a manetta uno dei suoi maggiori cavalli di battaglia, arricchito e potenziato con suggestioni istituzionali: la pensione minima a 1.000 € e il nascendo ministero della terza età.

Con la consumata abitudine del manager che legge e si documenta su ogni stupidaggine alla ricerca della nicchia da cui ricavare mercato, il Silvio  si è guardato allo specchio e si è dato 50 anni, ha guardato la carta d’identità e ha scoperto di averne 81, per cui facendo 2 + 2 ha scovato l’elettorato su cui puntare alle prossime elezioni.

D’altra parte è facile, nei suoi panni. Con la grinta del quasi cinquantenne con cui fare invidia ai coetanei, la compagna di 50 anni più giovane e decorativa, l’esperienza e il portafoglio dell’imprenditore ottantenne di successo ed ecco confezionata la madre di tutte le palle: se occupare i giovani è un casino e lo lascia volentieri a Salvini, sistemare i nonni è imperativo, doveroso e soprattutto ineluttabile, per cui chi meglio di lui per età e determinazione può impapocchiare le residue resistenze di persone che, per motivi anagrafici, non hanno più molto da perdere?

Mal che vada i 1.000 € non li vedranno mai e rimarranno così come sono, ma degli altri schieramenti c’è qualcuno che glie li promette? Assolutamente no, perché oltre che mediaticamente lontanissimi dal fenomeno di Arcore, sanno che non è possibile.

E lui ci marcia, rilancia con un bel ministero ad hoc, si vende la solita onnipotenza da portafoglio, dove se a parlar di soldi sono sempre quelli che non li hanno mai fatti, lui che invece li ha fatti parla con ben altra autorità.

Tra dar fiducia alla sinistra, che non si sa neanche più se esista e cosa sia, e votare il vecchio, solido, inaffondabile, ricco e fortunato Silvio, date per giunta le ultime vicende divorzili nella quale la magistratura gli ha abbuonato un pagamento mensile di 1,4 mln alla ex moglie, i nonni senza più voglia di combattere, dopo una vita passata a dimenarsi tra problemi di ogni genere, dove meglio potrebbero affidare la propria residua tranquillità se non a uno che gli promette una interfaccia con il governo tramite un ministero a loro dedicato e 1.000 € al mese di pensione minima?

Personalmente non so se questo basterà al vecchio sparabufale per vincere le elezioni, ma di sicuro lo sta mettendo di nuovo un passo avanti a tutti gli altri competitor, più giovani ma meno intelligenti e determinati nella corsa al governo.

Tanto di anziani ce ne sono un numero tale che trovarne una quantità sufficiente a portare Forza Italia al 20% è opera assolutamente fattibile. Se poi in mezzo ci vogliamo mettere un po’ di giovani affascinati dalla figura del pirata di lungo corso, si potrebbe anche andare oltre.

La prossima sparata elettorale scommetto che sarà “sedie a rotelle turbo e badanti 30 enni con misure certificate, sia per maschi che per femmine”.

Altro che onestà, rigore, impegno e competenza. Altro che lotta alla corruzione, alla mafia e al clientelismo.

Gli articoli che gli elettori suoi coetanei si aspettano sono di tutt’altro genere, e lui lo sa benissimo.

Gli altri no.

Buona giornata

L’impertinente

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