Politica – Mutande di lamiera

Mutande di lamiera per Salvini

Se qualcuno non l’avesse ancora capito e ci fosse stato bisogno di ribadirlo, il Berlu non accetterà mai di candidare Salvini a premier per il centrodestra.

Dopo aver speso da Fazio la candidatura del probabilmente ignaro (o quasi) Generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, come fatto altre volte ventilando candidature quali Draghi o Marchionne, senza che gli interessati ne sapessero nulla, il nonno di Forza Italia getta in mezzo alla conversazione un nome almeno destinato a far discutere.

Discussione sicuramente non in relazione al curriculum del Generale Gallitelli, ma stavolta candidando ufficialmente se stesso al premio “Cento facce, mille balle” 2018, l’uomo di Arcore che ha appena vinto le elezioni in Sicilia candidando gli impresentabili e comprando di fatto i voti dalla mafia, propone un generale dei Carabinieri che, a questo punto, saremmo curiosi di sapere perché non si sia immediatamente dissociato dal personaggio in questione o, peggio,  con quale disinvoltura potrebbe eventualmente pensare di accettare.

Anche perché, se tanto mi da tanto, altrettanti probabili ministri di Forza Italia potrebbero essere facenti parte della gloriosa pattuglia di inquisiti, pregiudicati e prescritti di cui, facendo parte ormai da sempre, il Berlu, privato della partecipazione in prima persona alle attività di governo, potrebbe circondarsi dovendo ringraziare coloro che con tutta probabilità, dati i precedenti siculi, saranno l’ago della bilancia nelle prossime elezioni politiche.

E delle quali conoscenze potrebbe avvalersi per condizionare tutto quanto attorno non sia di suo gradimento, dalle cameriere di Montecitorio per cui più o meno scherzosamente sta aprendo un casting, all’operato di alleati e sodali di altri partiti (Salvini e Meloni) sui quali voglia continuare ad avere potere di far passare ogni legge che serve a lui e poche che servano ad altri.

In mezzo a tutto questo la domanda unica e fondamentale è: che diavolo c’entra un Generale dei Carabinieri con le manovre del vecchio vizioso in botta di Viagra?

E soprattutto dopo che Salvini ha dichiarato esplicitamente di non sapere nulla dell’ultima passione militare del Silvio, non viene in mente a nessuno che sarebbe il caso di cominciare a chiedersi quale credibilità potrebbe avere un parlamento dove nello stesso schieramento ci sono l’inquisito e l’inquisitore? Magari il condannato e chi l’ha arrestato? E perché no, gli eredi Falcone con Salvatore Riina jr.?

Qualunque cosa stia passando tra gli spregiudicati e stragiudicati neuroni del Berlu, io al posto di Salvini cercherei una bella carpenteria nel bresciano e mi farei confezionare un simpatico paio di mutande in lamiera da 3mm, con tanto di tagliola deterrente nei confronti di chiunque voglia provare a sfilarmele.

Perché con l’aria che tira il Silvio è capace di far nominare Rocco Siffredi al Ministero dei beni culturali e il capo dell’Isis al Ministero dei lavori pubblici, ma non candidare Salvini  a premier, neanche morto.

Magari pagargli qualche milione in un conto alle Cayman e poi mandarlo insieme alla Meloni a spiegare che il  ministero della terza età servea far pervenire al governo le proprie istanze e proposte: secondo Silvio istituire una tessera sconti al bordello per anziani… e non solo.

Vuoi che, se il Gen. Gallitelli dovesse accettare, non verrà riconosciuto a lui un ricco indennizzo e all’Arma qualche piccolo favore?

Buona giornata

L’impertinente

1 commento su “Politica – Mutande di lamiera”

  1. Persino Maroni si complimenta con il Berlu x la scelta… Peccato x Salvini che non ne sapeva nulla ancora a ieri sera!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *