Politica – Far tacere Salvini

Far tacere Salvini

Con l’immagine del segretario della Lega imbavagliato sotto lo stemma delle brigate rosse, una chiara photoshoppata della buonanima di Aldo Moro, il movimento (3 persone o poco più) “vento ribelle”, produce un clamore mediatico intorno al Matteo che, se tale clamore non fosse firmato dai fenomeni che l’hanno messo in rete, sembrerebbe fatto apposta per consolidare la figura di Salvini quale combattente indomito per la libertà di espressione, bersaglio designato di tutte le sinistrosità più deliranti.

Sicuramente, passando il Nostro al rango di vittima di attacco web, tutto gli si fa tranne che un dispetto.

A questo si aggiunga che la credibilità del gruppuscolo simpatizzante per le brigate è “formazione anti capitalista, fascista, razzista, militarista, colonialista, imperialista e qualunque altra cosa, dalle zecche alle micosi passando per il frullato di idiozie e la pizza 4 stagioni” dove ci sta che, insieme a fargli pervenire un avviso di garanzia, sarebbe il caso che la Lega gli mandasse anche una bottiglia di prosecco.

Perché dopo la fiera alzata di schiena con la quale chiedeva al Silvio “serietà”, dove nella lista dei possibili candidati premier sciorinata dal nonno in botta di steroidi mancavano solo Pippo, Pluto e Topolino, il Matteo del nord (quello del centro è prossimo alla neuro), grazie al gruppetto anti tutto, ha segnato un altro punto a proprio favore, guadagnandosi un ruolo e un’aureola di legittimità mai avuta prima.

Se la logica è “uno che dice solo cazzate non val la pena di essere imbavagliato”, va da sé che se si arriva al punto di ritenere di volere far tacere quel qualcuno, vuol dire che per gli interessi dei sinistri immigrazionisti speculatori sulla pelle del paese e su quella dei migranti stessi, il personaggio in questione è veramente pericoloso.

Il che vuole anche dire che i suoi sostenitori hanno un motivo in più per votarlo.

Adesso, per essere il leader che, forse, il paese sta aspettando da un po’, sarebbe il caso che il Matteo riuscisse a spiegare come pensa di andare al governo insieme a uno che, pur di avere la maggioranza nel centrodestra, sta comprando voti da tutte le mafie e non lascerà mai che a fare il premier vada qualcuno non scelto da lui, memento elezioni Sicilia 2017, tanto per citare le ultime.

Ecco, se Salvini riuscirà a dare una risposta convincente a questa domanda, potrebbe avere veramente le caratteristiche per occupare la poltrona di Palazzo Chigi.

Senza la risposta convincente sarà solo l’ennesimo pirla a portare voti al carro dell’impunito di Arcore, ma il problema è che lo farebbe sapendo di fare gli interessi del pregiudicato, condannato e prescritto Berlusca, sicuramente non nell’interesse del paese.

Quindi i casi sono due: se Matteo si farà vedere dalle parti dell’Olgiata in compagnia del Silvio, sappiamo che sulla sedia del premier ci sarà qualcuno scelto da Silvio.

In caso contrario, caro Matteo, ci vuoi raccontare come pensi di andare a fare il premier senza i voti della piovra?

Buona giornata

L’impertinente

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