Cronaca – Il Prosecco sbriciola (di nuovo) i denti?

Calici Prosecco

Probabilmente, dato l’avvicinarsi del periodo natalizio, le ricerche in rete della parola “Prosecco” hanno riportato in primo piano una polemica sviluppatasi ad agosto 2017.

Polemica comparsa sui quotidiani inglesi che ad iniziare da “The Guardian” hanno lanciato l’allarme scatenando gli sghignazzamenti smodati di tutto il mondo dei consumatori di bollicine vinicole.

Non sapendo più come arginare il consumo di Prosecco sul territorio inglese a discapito di quello della birra, dove peraltro sono entrati prepotentemente alcuni marchi italiani quali Moretti, Peroni e Poretti a dare parecchio fastidio ai produttori locali, i birraioli  britannici, nel tentativo di screditare il vino più amato dagli inglesi e non solo, hanno commissionato e pubblicato uno “studio” i cui risultati sono degni di figurare nel Guinness dei Primati quale “cazzata più ridicola e facilmente smentibile della storia umana”.

Secondo uno pseudo scienziato che coraggiosamente compare con nome e cognome, se non sono entrambi inventati, il consumo di Prosecco distrugge i denti e li fa crescere storti.

Senza entrare nel merito di quanto una idiozia simile possa avere come riscontro, ma se ne avesse qualcuno vorrebbe dire che danneggia solo i denti di origine britannica Doc, perché dati i numeri astronomici del consumo di Prosecco in tutto il mondo, gli unici che ne hanno un danno sarebbero gli inglesi.

Dal che potrebbe essere un’idea raccomandare ai figli di albione di inserire qualche variazione in alimentazioni che per intere esistenze sono composte di uova, bacon, fish and chips, con qualche sporadica concessione a quel terrificante insipido pastone per maiali che sotto il nome di Porridge finisce per aumentare il numero dei suicidi in terra inglese “oh no, dopo una giornata di merda mi tocca pure il Porridge. Cosa ho fatto di male?”

Che so, magari l’introduzione con maggior frequenza di qualcosa di vagamente vitaminico potrebbe aiutare i fragili denti d’oltremanica e forse, invece di farsi prendere per il culo da tutto il mondo per il barbaro tentativo di dare la colpa al Prosecco, anche gli inglesi potrebbero prendere l’abitudine di curarsi dei propri addetti alla masticazione e al sorriso, invece di lasciarli crescere liberi e selvaggi come canne sulla riva di una palude.

Dato che l’orgoglio britannico non permette di riconoscere che il Prosecco ha semplicemente raggiunto quella fascia, evidentemente molto ampia, di pubblico che beve molto e se avesse dovuto consumare Champagne avrebbe necessariamente trovato dei limiti nel prezzo a bottiglia.

Con un prodotto quale il prosecco, sostanzialmente uguale ma senza limiti di produzione perché la zona del Prosecco è 100 volte quella dello Champagne,  i numeri del vino italiano hanno sensibilmente cambiato le abitudini dei consumatori inglesi al punto da indurre i produttori di altre bevande alcooliche a doversi inventare la bufala della pericolosità.

Proseguendo per questa strada, la prossima truffa che si potrebbe suggerire ai creativi e sprezzanti del ridicolo giornalisti prezzolati del Guardian potrebbe essere l’assicurazione sui denti per danni da Prosecco.

Per esempio: “gentili sudditi di Sua Maestà, se durante le prossime feste di fine anno avete intenzione di consumare Prosecco nella misura in cui le motonavi trans oceaniche fanno col gasolio, la Fuffa & Balle Insurance Plc vi suggerisce una polizza contro i danni causati dal Prosecco alla vostra dentatura”.

E poi vedremo se, nella patria delle assicurazioni, i Lloyd e loro colleghi faranno periziare le dentature di chi lamenterà un danno dagli stessi che si sono inventati le colpe del “denticida” di Valdobbiadene.

Ma attenzione, dette polizze potranno essere stipulate solo da cittadini di origine britannica da almeno 3 generazioni e con quoziente intellettivo non superiore a 47. Presentare documentazione adeguata prima della sottoscrizione, che potrà avvenire solo presso la sede del “Guardian”.

Buona giornata

L’impertinente

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