Politica – Salvini e l’arca di Noè

Arca di Noè

La notizia di Libero è che Silvio sta imbarcando 22 micro partitini dai consensi “pulviscolari” e dalla singola credibilità pressoché nulla, ma mettendoli tutti insieme si sta avviando a vincere le elezioni con un probabile 40/42% dei consensi.

Non ho ancora ben capito come funziona, però il terrore di Salvini che il centrodestra stia diventando il galleggiante a cui si  stanno attaccando tutti i soggetti più improbabili alla ricerca di un salvataggio, sta diventando realtà.

Nella munifica convinzione che salvando il più possibile si creano alleati che ti “devono il favore di essere stati salvati”, sembra che Silvio abbia incaricato l’Avv. Ghedini di stilare un listone di possibili recuperandi a favore del centrodestra, raggiungendo così probabili percentuali bulgare nei consensi previsti per le prossime consultazioni.

E il Matteo, che temeva il solo pensiero di una coalizione composta da soggetti minori oltre Lega, Forza Italia e Fd’I, si trova suo malgrado nella accozzaglia di miserabili simpaticamente ribattezzata l’arca di Noè, nella quale diventa difficile distinguere la merda dal risotto, a tutto vantaggio dell’immagine di credibilità e serietà che Berlusconi vuol dare del proprio potere elettorale.

Trascurabile il dettaglio che con 22 possibili formazioni di “salvandi” non ci siano poltrone a sufficienza per collocare tutti: si sceglierà chi sulla carta porta più voti e, nella formidabile accozzaglia di traditori, voltagabbana, escursionisti parlamentari da destra a sinistra passando per il centro e qualche volta passando dal via senza andare in galera, come insegna l’eterno gioco dell’oca, la pesca a strascico è iniziata.

Il Berlu fottendosene completamente dei preannunciati principi di serietà a cui Salvini e Meloni fino a ieri dichiaravano di ispirarsi, si sta preparando a mettere su, in perfetto accordo con il proprio stile ecumenico, il più colossale bordello di puttane alla ricerca di un angolo su cui battere e di un protettore da appoggiare che mai parlamento abbia visto, nell’italica convinzione che, finché ci sono dei cretini che pagano, c’è da mangiare per tutti.

Senza essere nella testa di Salvini e Meloni, sarei curioso di sapere come pensano o se pensano di poter fare qualcosa contro la versione parlamentare delle “cene eleganti” che il delirio senile di un Silvio ormai in paresi da sorriso euforico 24/24 sta organizzando per celebrare la democratica elezione di se stesso quale recordman dei ritorni a palazzo Chigi (o lì vicino a seconda di quel che dirà Strasburgo), nonostante la veneranda età.

Sicuramente l’Italia si sta apprestando a superare ancora una volta se stessa, portando al governo quale “nuovo che avanza” la più formidabile quantità di vecchie schifezze da discarica che il pianeta abbia mai visto, guidata da un ottantenne senza più nulla da perdere se non l’occasione di dare il colpo definitivo alla credibilità già pericolosamente bassa di un paese allo sbando, sull’altare del proprio ego ipertrofico e della corruttibilità di tutto ciò che rappresenta purtroppo la realtà della politica: per una poltrona da cui mungere tutto il mungibile nessuno guarda in faccia nessuno.

E Salvini e Meloni possono rassegnarsi. Dopo solo una settimana da quando un Salvini stizzito aveva chiesto “serietà” nel menzionare possibili candidati premier come se fosse la formazione di una squadra di calcio, Silvio non si ferma e sta organizzando la trasformazione del centrodestra nel Circo Barnum, completo di nani, ballerine, mangiafuoco e addestratori di pulci, raccattati in tutte le discariche della politica.

L’unica alternativa per salvare la propria credibilità è perdere le elezioni smontando la coalizione a favore dei 5 stelle. Qualcuno avrà mai il coraggio di farlo?

E siamo sicuri che siano più pericolosi i penta stellati della corte dei miracoli che sta nascendo ad Arcore?

Buona giornata

L’impertinente

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