Politica – Statistiche azzurre

Statistiche

Secondo i sondaggisti ai quali Forza Italia ha commissionato le statistiche che analizzano gli sviluppi della popolarità dei candidati premier per il centrodestra, Salvini non ce la fa.

Nonostante tutto il carisma profuso (o di cui avrebbe voluto disporre) dal Matteo nei dibattiti e negli incontri pubblici fino ad oggi, la stella del Berlu, emanante sofisticata bugiarderia da consumato venditore di sogni offusca qualunque altra luce si voglia profilare all’interno del perimetro del centrodestra.

Ad onor del vero c’è da dire che una parte dei possibili Salviniani vengono rosicchiati dalla particolarmente efficace Giorgia Meloni, ma alla fine della fiera il risultato non sembra cambiare.

Nonostante sappiano perfettamente che Berlusconi è ancora inabilitato alla candidatura, i forzisti sono talmente consapevoli della potenza del Silvio che, in effettivo spregio ad ogni buonsenso, nei sondaggi danno lui davanti a Salvini, pur sapendo che ci sono ottime probabilità che a governare venga nominato qualcun altro.

Come dire “se la Lega avrà un voto in più il premier sarà Salvini, se ce l’avrà Forza Italia, probabilmente non sarà Silvio ma qualcuno nominato in extremis pur di assumere il ruolo”, nel qual caso le speranze dei forzisti vengono espresse attualmente alla cieca, ma evidentemente pur di fare felice Silvio va bene così.

Allora la questione è un’altra: o i sondaggi, tanto per cambiare, dicono quel che vuole sentirsi dire chi li paga o contro lo splendore d’antiquariato giudiziario del Signore delle Antenne non c’è nulla da fare.

Ha un bel dire, il Matteo di Brescia, che sarà premier chi prenderà un voto in più, ma nei panni suoi commissionerei qualche altro sondaggio che almeno non gli faccia fare per l’ennesima volta la figura di chi porta voti al Berlu il quale, nonostante per il momento sia incandidabile, si appresta a fare man bassa magari per interposta persona della posizione di Presidente del Consiglio, lasciandolo nella eterna posizione del numero 2 che brillerà solo di luce riflessa. (forse, sennò neanche quella)

E dato che il cortese invito a firmare un programma comune per consolidare l’alleanza di centrodestra sembra non così gradito dal Silvio, ormai da secoli abituato a fare solo ciò che gli pare senza rendere conto a nessuno, si impone la seconda riflessione importante.

Ma Salvini sarà per caso così pollo da credere che, se anche il Berlu acconsentisse a firmare qualunque programma, una volta premier sia direttamente che attraverso qualcun altro, lo rispetti?

Non gli basta sapere che, data la corte di leccaculo di cui si sta circondando, il Silvio in piena coerenza con la propria volontà di toglierselo dai piedi, non lo farà nemmeno vicepremier ma molto più probabilmente, per il bene del paese, ovviamente, se ne sbarazzerà tramite un grande governo Berlusconi/Renzi (con cui Salvini non vuole avere a che fare) e qualche altro impiastro di quelli che sta tirando a bordo in questi giorni?

Se le statistiche azzurre dicono la verità, per il segretario del Carroccio sarebbe più conveniente tentare di governare con i 5 stelle che non prendersi un piede nel sedere da Silvio.

Se invece c’è una verità composta da numeri più favorevoli alla Lega, sarà meglio salti fuori rapidamente, prima che l’immaginario collettivo si convinca che Berlusconi ha rivinto le elezioni due mesi prima del voto, perché in quel caso per saltare sul carro del “vincitore annunciato”, come si sa gli italiani fanno a gara, e con il cerino in mano rimarrebbe sempre lui, Matteo da Brescia, nato per propria sfiga in un tempo dominato dal Re Sole di Arcore.

Buona giornata

L’impertinente

 

 

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