Cronaca – Celebrazioni

Gira voce che, dopo gli incontri del G20 dove per la prima volta, almeno ufficialmente, si incontravano Putin e Trump, vi siano stati commenti entusiastici soprattutto da parte russa.

Nello specifico, sembra che alla fine del secondo incontro, quello privato, tra i due, Putin sia stato sentito ordinare una bottiglia di Vodka celebrativa con la quale brindare alla presidenza Trump.

All’origine di tale esultanza pare vi fossero alcune dichiarazioni di Trump che, stante la estrema perizia dei traduttori russi, suonavano più o meno così.

“Il denaro è il lievito dell’economia americana e, come nella torta di mele, il lievito, se non troppo corrosivo perché esageratamente lievitante, dove potrebbe compromettere le padelle di tutto il paese,  va tenuto in seria considerazione come strumento per migliorare i rapporti tra USA e Russia.

Ovviamente il punto di vista della padelle potrebbe essere diverso, ma noi abbiamo fiducia che tra grondaie russe e grondaie americane verrà concordato l’uso di un lievito non compromettente per nessuna delle due.

Chi è che ha detto “padelle?”

Io volevo dire grondaie, perché se infili in una grondaia della roba che sta lievitando, è normale che la grondaia esploda, e qui potremmo fare un po’ di festa, ma se alle grondaie russe non frega niente di esplodere per fare festa con noi, io cosa ci posso fare?

Ci sono sempre le padelle in mezzo ai piedi, che è più difficile far esplodere a meno che si cambi il tipo di lievito.

Il lievito migliore, insieme allo zucchero di canna delle canne della California, dove mi dicono che le “canne” la fanno da padrone, è quello della contea di San Bernardino, senza voler andare a vedere se è zucchero o lievito, l’importante è che se non fa esplodere niente non si può fare festa, e se fa esplodere troppo, la festa la fanno a noi, perché vi voglio vedere a cambiare tutte le grondaie esplose durante una festa in Russia, cosa gli raccontiamo, eh?

Che una commissione di padelle americane si sono incontrate con la delegazione delle grondaie russe in trasferta e che per ottenere migliori risultati nelle torte di mele hanno deciso che invece del lievito di zucchero sono propense a diffondere in tutto il mondo il lievito di canna, andando così a toccare i mercati della canne lievitate vendute in Russia, oltre che in Cina e in tutti gli altri paesi del mondo?

Certo che no!

Noi alle nostre padelle, alle padelle russe e alle grondaie di tutti, ci teniamo come se fossero nostri figli, che peraltro non abbiamo ancora capito se sono lievitati bene, male o troppo.

Per cui, caro Presidente Putin, auguro a Lei e al suo paese di avere tanti figli lievitati bene come i nostri, che qui in America noi con le torte di mele ci sappiamo fare, e poi tante belle padelle che stanno studiando da grondaie e, se qualche volta una canna di grondaia lievitata, come si usa a San Bernardino, vuol fare un po’ di festa, gli dia pure il mio numero che una maniera per afferrarla per la “Pussy” la troviamo anche per lei.

Se passa per Washington mi venga a trovare e non si preoccupi se sente dei rumori alla Casa Bianca, sto testando per il popolo americano alcune padelle a grondaia che reggano il lievito di zucchero tramite una seconda canna della California che mi faccio mandare apposta da San Bernardino.

Gli esperimenti sono a buon punto ed io sono sempre più convinto che tra la Russia e gli USA sarebbe buona cosa mettere le padelle in comune e scambiarci i lieviti, perché niente aiuta di più le relazioni internazionali di una bella seconda canna di San Bernardino installata su una padella lievitata russa, ma zuccherata in America.

Poi non si preoccupi, gli specialisti per installare il tutto glie li mando io da qui,  perché le ho già detto che noi in California facciamo lievitare le grondaie con le torte di mele migliori del mondo?”

Il jet privato del Presidente Putin è atterrato a Mosca con leggero ritardo, pochi minuti, sulla tabella di marcia prevista, e tutto lo staff presidenziale si è trasferito al Cremlino, inclusi i piloti e gli stewards.

Vari componenti la delegazione si sono allontanati in direzione delle auto ufficiali, con l’atteggiamento di reduci da una serata piuttosto movimentata.

Ai giornalisti, che hanno chiesto al Presidente Putin i motivi del ritardo, è stato risposto che una generale atmosfera di ilarità aveva contagiato tutto lo staff di ritorno dalla missione, compresi i piloti che avevano volato un po’ a zig zag, sotto l’effetto di sconvolgenti scoppi di risa.

Il capo del Cremlino, nonostante la propria ben nota impassibilità, ha risposto alla domanda con estrema difficoltà, in quanto pareva anch’egli vittima di una irrefrenabile risata pronta a scatenarsi da un momento all’altro.

Qualunque altra considerazione in rapporto ai fatti citati in precedenza, è stata secretata negli archivi del Cremlino e il testo di quanto sopra è stato catalogato come “arma di demotivazione di massa”.

Negli ambienti dei produttori di armi, preoccupatissimi, sta girando voce che la Russia  possieda l’arma definitiva, ma nessuno vuol credere che arrivi dagli USA e soprattutto che gli USA glie l’abbiano regalata.

Il presidente Putin sta continuando a ridere da una settimana ed ha annullato tutti gli impegni ufficiali.

Buona giornata

L’impertinente

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