• L’impertinente scrive di qualunque cosa catturi la sua attenzione.
  • L’impertinente è di nazionalità italiana, maschio, etero, non occupato, residente in Italia ma ancora per poco, considera la democrazia il più grande progetto fallito dall’umanità.
  • L’impertinente non ha titoli di studio, non ha frequentato le scuole materne, elementari, medie, superiori, università e specializzazioni post laurea: di fatto rivendica solo la cultura del buonsenso comune.
  • Stante il punto 3 non gli possono essere imputati errori, imprecisioni o ragionamenti discutibili in quanto esclusivamente derivati da ignoranza, mancanza di cultura e incapacità critica, elementi che lui stesso riconosce di possedere.
  • “L’impertinente” non è uno pseudonimo ma la constatazione oggettiva di un tratto del carattere di chi scrive.
  • L’impertinente non ha mai avuto in precedenza e non ha tutt’ora tessere di partito, movimenti, aziende, corporazioni e gruppi di potere religiosi, economici e sociali.
  • L’impertinente ha gusto per la lettura, umorismo, attitudine alla raffigurazione allegorica, alla discorsività caustica e alle iperboli metaforiche.
  • L’impertinente non scrive cose diverse da quelle che pensa e considera fondamentale il continuare a poterlo fare.
  • L’impertinente accetta il contraddittorio civile su qualunque argomento e da parte di chiunque voglia commentare, indipendentemente dalle attitudini sessuali, religiose, politiche o sociali, alla sola condizione che il contraddittorio sia pertinente all’argomento iniziale.
  • Nel caso i commenti siano valutati dall’impertinente o suoi moderatori come incivili, insultanti o provocatoriamente non pertinenti all’argomento trattato, verranno rimossi senza alcuna spiegazione dovuta.