Quotidianità – Chimica del sesso o sesso con la chimica?

Laboratorio chimico

Oggi aprendo le mail ho contato il numero incredibile di offerte di medicinali propedeutici al sesso presenti nello spam!

Se c’è qualcuno che non ha ricevuto attraverso lo spam la proposta di acquistare su internet potenziatori sessuali di vario genere, alzi la mano!

Sembra proprio che il commercio dei vari medicinali miracolosi destinati a produrre performaces sessuali mirabolanti sia uno degli ultimi business sicuri!

Cioè, se tutta ‘sta gente offre, da anni, prodotti per aiutare il pisello a fare il suo lavoro e per aiutare la pisellina ad essere collaborativa e soddifacente, vuol dire che c’è un sacco di altra gente che li compra e “riesce a dare il meglio di sé” solo con la chimica!

Ma com’è che prima di ricorrere al sesso chimico, ingozzandosi di pillolette assortite o strofinandosi le parti intime con creme che promettono prestazioni  improbabili, nessuno si ricorda della chimica del sesso?

Già, perchè la chimica del sesso era quel meccanismo naturale, evidentemente ormai in disuso per molta gente, che ti faceva comparire lo sguardo spermatozoico di fronte alla tua Lei che ti agitava sotto il naso i quarti posteriori decorati solo da un tanga minimal….o che esibiva a tuo beneficio un triangolino di pelosità anteriori impreziosito da uno sbuffo di panna montata……o che ti offriva con mignottesca interpretazione uno sfoggio di capezzolame attraverso un reggiseno tagliato ad arte in corrispondenza della merce da esporre.

La chimica del sesso era quel vago senso di vuoto allo stomaco che ti prendeva quando il tuo Lui, in un contesto più o meno pubblico, dopo un gioco di sguardi provocatoriamente significativo, coglieva l’occasione per infilarti la mano nei Jeans o sotto la gonna per venire a verificare il tasso di umidità sviluppatosi nei quartieri bassi…..o quel senso di urgenza che ti coglieva quando, al rientro a casa, trovavi Lui in camicia sbottonata che ti accompagnava in camera da letto tenendo nell’altra mano una bottiglia di Champagne/Prosecco/Whisky o altre varianti alcoliche della proposta amorosa…….o quando, senza preamboli, sempre Lui ti infilava una mano sotto la camicetta e ti ribaltava sul cofano della macchina durante una gita in campagna, facendoti sentire desiderata e amata.

Ma è possibile che ci sia così tanta gente che  ha rinunciato a tutto questo affidando a creme e pillole multicolori la possibilità di “farsene una – o più – come dio comanda?”

O meglio: come si fa a voler affidare la propria vita sessuale alla chimica farmaceutica, senza ricordarsi che è la fantasia a creare le situazioni intriganti?

Perché, se le statistiche dicono qualcosa di simile al vero, cosa della quale spesso mi capita di dubitare, i maggiori consumatori Lui di “supporti sessuali” sono persone tra i 30 e i 60 anni, cioè quelli che, almeno in apparenza non dovrebbero averne bisogno.

E il numero di Lei che praticano una sessualità di serie B avendo avuto piena soddisfazione in ben rare occasioni, sempre secondo le statistiche, si avvicina o supera il 50%; tra queste troviamo le consumatrici di stimolanti, sensiblizzanti, pisellizzanti, erotizzanti, vibranti, supplenti, etc…

Per quanto desolante possa essere, tolti i casi effettivamente patologici per i quali l’unica speranza rimane il sesso chimico, tutti gli altri acquirenti dei prodotti di cui sopra sono probabilmente solo pigri!

Pigri al punto da rinunciare alla fantasia in favore della farmacia!

Buona giornata

L’impertinente

 

Tag. Sesso, stimolanti, coadiuvanti, chimica farmaceutica, pigrizia

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