Politica

Quello che fanno per il loro paese, nel bene e nel male, lo sanno tutti, quello che non fanno, ancora di più, ma il perché le cose vengono fatte o non fatte è soggetto a interpretazioni, ipotesi, congetture, umorismi, biasimi e tutto ciò che può attenere al punto di vista del singolo, considerato che dai politici la verità non la sapremo mai.

Tra i capelli di Trump, il decolletè della Boschi o di Melania, le smorfie di Renzi e il triplo mento di Michalel Moore (che politico non è ma si occupa solo di politica), la parlata sgranata di Mattarella e il 48esimo lifting del Berlu, le castronerie belliche di Kim Jong Un e la Grandeur sbiadita di Macron, l’impertinente prova a “inventare”, per gli avvenimenti e i personaggi politici, motivazioni parallele a quelle ufficiali, talvolta paradossali, talvolta umoristiche, ma sempre in direzione non convenzionale,  come si conviene  a un punto di vista senza filtri.

Graditi i pareri intelligenti ancora più “croccanti” di chi vuole commentare gli articoli.